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Alpini di Bra, “custodi” veterani dei parcheggi di Cheese

Penne nere volontarie di “lungo corso” del servizio ai parcheggi, riservati agli espositori della gettonatissima mostra casearia italiana, organizzata a Bra da Slow Food

Sono stati quaranta del Gruppo di Bra, i volontari con il cappello alpino che hanno presidiato a Cheese i parcheggi riservati agli espositori della maggiore rassegna casearia italiana, organizzata da Slow Food a Bra dal 20 al 23 settembre 2019.
Le aree di parcheggio sono stati vigilate dagli Alpini già a partire da giovedì scorso, 19 settembre 2019, con turni coordinati da Tino Genta, consigliere A.N.A. del direttivo della città della Zizzola. Con la presenza a rotazione di due o tre penne nere per ogni postazione, gli spazi dedicati alla sosta riservata sono stati individuati in piazzale Spreitenbach con la sigla P1 , mentre P3 e P4 in via Isonzo e via Trento Trieste, P6 al Movicentro, dove oltre agli espositori hanno trovato posto le automobili dei portatori di handicap, P 7 presso lo scalo ferroviario, e P12 a piazzale Fimet.
A partire dalle otto del mattino e fino alle 14, con secondo turno dalle 14 alle 20, gli Alpini hanno fornito informazioni, dato istruzioni per il parking, e anche aiutato chi si è infortunato inciampando, come una signora che é stata soccorsa dai due alpini di servizio al parcheggio P4. Le due penne nere, il vice capogruppo Piero Milano, e l’alpino Claudio Corno, hanno al loro attivo una lunga esperienza in fatto di turni ai parcheggi di Cheese, veri e propri veterani del servizio parcheggio, con all’attivo otto edizioni.
“Abbiamo interagito con persone di diverse nazionalità, chiedevano con grande garbo informazioni, e possibilità di sistemare l’auto” ha commentato Piero Milano “potevamo far parcheggiare solo gli automobilisti con il “pass”, però ci siamo attivati per indicare le alternative di sosta in tutto il circondario”.
Ha ribattuto l’alpino Claudio Corno “Ho una lunga esperienza in fatto di volontariato ai parcheggi, fin dalle primissime edizioni: anche in questa, nonostante il grande afflusso di visitatori, tutto si é svolto con la massima regolarità”.
I numerosissimi partecipanti sono arrivati in treno, o con auto poi sistemate nei parcheggi stabiliti fuori città, e hanno usato le navette per raggiungere i punti cardine della manifestazione. “Abbiamo custodito i parcheggi riservati ma non solo” ha precisato il capogruppo Alpini di Bra Antonino Ciancia, di turno alla postazione P3 di via Isonzo “é stato un continuo dare indicazioni ai partecipanti, e ogni aiuto utile a vivere bene questa edizione di Cheese, compreso accompagnare partecipanti che avevano dimenticato le chiavi sull’auto collocata ai parcheggi più distanti da Bra, e non c’erano più collegamenti delle navette: tutto é stato fatto nel modo più semplice ma vero degli Alpini, per guardare a questo evento come una risorsa da amare e rispettare”. (Ana Bra)

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