Alluvione del ’94: l’ora più buia di Alba

L’alluvione è stata il battesimo del fuoco per un Corriere che, nel 1994, muova i suoi primi passi. Si portavano le pellicole in tipografia, le foto erano in bianco e nero, il costo di 1.300 Lire. Eppure l’eccezionalità dell’evento aveva spinto ognuno degli – allora – giovani giornalisti, a prodigarsi senza sosta. Perchè in tragedie come quella – in un’epoca in cui Internet non dlagava – l’informazione rappresentava una componente fondamentale nel meccanismo della macchina dei soccorsi.

Ne eravamo consapevoli. Giorno e notte, per tutta la durata dell’emergenza, la luce nella redazione era accesa, i computer surriscaldati, il viavai incessante. La gente voleva sapere. La risposta del Corriere è stata quella di trasformarsi in un giornale quotidiano. Così ci siamo fatti conoscere e abbiamo iniziato quel lungo cammino che ci ha condotti fin qui. Così abbiamo dato il nostro contributo alla città nel suo momento più buio. E questo – 24 anni dopo – è lo stesso spirito che ancora ci accompagna e accompagna il nostro lavoro.

Nuotare in una grande laguna affacciata sulle colline del Roero. E’ l’esperienza che offre la piscina estiva di Montà, che dallo scorso anno si è arri...
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