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Albese coinvolto in incidente mortale con tre vittime: richiesta d’archiviazione

Tre persone originarie di Cosenza avevano perso la vita in un incidente stradale avvenuto il 15 luglio dello scorso anno sull’autostrada A1, all’altezza di Roccasecca nel tratto compreso tra Ceprano e Pontecorvo (Fr). Morirono Stanislao Acri, avvocato, candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle nel 2016 a Rossano Calabro, la moglie Daria Olivo, avvocato 35enne e il loro bambino di soli 6 mesi, Pier Emilio. La famiglia stava facendo ritorno in Calabria da Roma dove aveva assistito al concerto di Roger Waters. Nel tragico scontro è stato coinvolto un imprenditore di Alba, di 52 anni, che era alla guida di un van a 9 posti. L’albese riportò lievi contusioni e fu dimesso dopo un rapido passaggio in pronto soccorso.
L’uomo, autista di professione, è stato indagato per l’accaduto ed è difeso dagli avvocati albesi Roberto e Matteo Ponzio.
Nei giorni scorsi si sono concluse le indagini coordinate dal pubblico ministero di Cassino Emanuele Di Franco che – anche sulla base della perizia d’ufficio redatta dal professor Lucio Pinchera – ha presentato richiesta d’archiviazione. Contro la richiesta d’archiviazione hanno fatto opposizione i familiari delle vittime, l’avvocato Acri era figlio del giornalista Pier Emilio Acri, richiedendo il respingimento della richiesta del Pm e l’imputazione coatta dell’autista albese. Spetterà ora al giudice per l’udienza preliminare scegliere una delle tre ipotesi possibili: accettare la richiesta del pubblico ministero, disporre l’imputazione coatta del conducente del furgone per negligenza, oppure rimettere il fascicolo nelle mani dell’accusa per un supplemento d’indagini. La decisione sarebbe imminente.
«L’ipotesi di un comportamento negligente da parte del nostro assistito, un professionista esperto con una carriera priva di incidenti – commenta l’avvocato Matteo Ponzio –, è smentita dai rilevamenti eseguiti sul suo telefonino e dagli accertamenti svolti in sede d’indagine. E’ probabile che, forse per un malore o per un guasto, l’utilitaria delle vittime si sia bloccata nella corsia centrale dell’autostrada. Una situazione che non ha consentito di porre in essere qualsiasi tipo di manovra o contromisura efficace per evitare il terribile schianto».

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