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Alba, stagionali: «nessuna invasione» Il Comune rassicura: sotto controllo l’arrivo dei migranti per la vendemmia

ALBA – Nel corso della riunione della Quarta Commissione consigliare, presieduta da Olinto Magara che ha avvicendato il presidente uscente Gionni Marengo, è stato affrontato il tema dell’arrivo ad Alba dei lavoratori stagionali in vista della raccolta della frutta e, in particolare, della vendemmia. L’argomento tiene banco già da alcune settimane anche sulla base dell’incertezza che si registra circa il numero delle persone attualmente già arrivate ad Alba e ospiti del Centro di prima accoglienza Caritas di don Gigi Alessandria. Per questo motivo è stata disposta l’audizione in Commissione dell’assessore ai Servizi sociali Elisa Boschiazzo.

«Sui migranti circolano voci e numeri falsi» «In questo momento – ha spiegato l’assessore – sono presenti ad Alba e assistiti dalla Caritas 26 persone, tutte in possesso di permesso di soggiorno e di regolare rapporto di lavoro. Il numero di 90 lavoratori agricoli, riportato dalla stampa locale, non corrisponde alla realtà dei fatti. La Caritas mette a disposizione la doccia e la cena a 26 ragazzi. Alcuni dormono presso abitazioni prese in affitto a Alba, altri fuori città. In questo momento la situazione è sotto controllo e non esistono presupposti per paventare invasioni o situazioni paragonabili a quelle della pianura Saluzzese dove gli arrivi sono nell’ordine di 700-800 persone solo a Saluzzo». L’Amministrazione ha preso l’impegno di farsi parte attiva nella gestione della situazione affiancando don Gigi Alessandria. «Non possiamo lasciare solo don Gigi – ha proseguito l’assessore – perché il tempo passa anche per lui ed è giusto che non sia lasciato solo ad affrontare la situazione e le potenziali evoluzioni a fine estate. Come sapete abbiamo istituito un tavolo di concertazione proprio con lo scopo di fare la massima chiarezza su “chi farà cosa”. Avremo una nuova riunione del tavolo tecnico operativo alla quale prenderanno parte le associazioni di categoria oltre al Consorzio socio assistenziale, la Questura, le forze dell’ordine e una rappresentanza dei sindaci del territorio. Anche perché, è bene ripeterlo una volta di più, questo è un fenomeno che riguarda Alba certamente, ma anche il comprensorio albese. In questa fase occorre lavorare bene per la gestione efficiente di un fenomeno che, in questo momento, non ha nulla di drammatico».

La questione della legalità L’audizione dell’assessore si è poi spostata sul fronte della legalità. Anche a causa delle voci che segnalerebbero la presenza di persone non meglio identificate che, specialmente nell’area retrostante l’Istituto Ferrero, cercherebbero di prendere contatto con chi cerca lavoro. «L’Amministrazione ed io puntiamo alla legalità totale. Sappiamo che non tutte le cooperative agiscono con lo stesso livello di trasparenza e affidabilità. Sarà compito delle forze dell’ordine e della GdF verificare le situazioni e impedire ogni tipo di inquinamento. I controlli ci sono, saranno intensificati a garanzia della legalità dei contratti e del rispetto delle norme e dei diritti. Naturalmente tutto questo richiede la collaborazione anche delle associazioni di categoria e delle aziende. Se lavoreremo in modo integrato potremo dare massima garanzia circa la legalità del lavoro e la sicurezza di questi ragazzi. Per i quali già ora stiamo facendo corsi di formazione in modo che siano consapevoli dei loro diritti e doveri». Si è parlato, infine, dei moduli abitativi che saranno collocati in via Pola per dare alloggio agli stagionali. «Il Centro Caritas – ha sottolineato Elisa Boschiazzo – chiuderà, come ogni anno, per il mese di agosto. Il nostro impegno sarà quello, grazie al supporto del Consorzio, di continuare a dare assistenza ai lavoratori. Il ricorso ai moduli abitativi ci consentirebbe di proseguire in questo senso. Ci stiamo lavorando e molto presto sarà individuata una soluzione dettagliata. Via Pola, in ogni caso, sarà la sede più opportuna».

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