ALBA – Il sipario si è ufficialmente alzato su una delle sfide culturali più ambiziose per il territorio. In un Teatro Sociale “Giorgio Busca” gremito di pubblico, è stato svelato il programma ufficiale di Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027. Un progetto di respiro internazionale che, pur guardando alle tendenze globali, rimane ben saldo nelle sue profonde radici albesi.
La data da segnare in rosso sul calendario è giovedì 21 gennaio 2027. In quel giorno, alla prestigiosa presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, si terrà la cerimonia ufficiale di apertura dell’anno albese, contrassegnata dal passaggio di consegne con la capitale uscente, la città siciliana di Gibellina.
Un’alleanza vincente tra pubblico e privato
Durante la serata di presentazione, il sindaco di Alba, Alberto Gatto, e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo — alla guida dell’associazione Le Fabbriche del vento — hanno espresso grande entusiasmo. Entrambi hanno rimarcato la forte sintonia strategica nata tra il settore pubblico e quello privato, uniti in un unico grande obiettivo: trasformare la città in un magnete capace di attirare nuove idee, artisti ed energie creative da tutto il mondo.
Il cuore del 2027: Cattelan per Pinot Gallizio e Vezzoli per Roberto Longhi
Il fulcro della programmazione, coordinata sotto la direzione artistica del celebre critico e conduttore Nicolas Ballario, ruoterà attorno a due imponenti mostre dedicate ad altrettanti illustri figli della città di Alba:
- Pinot Gallizio: l’indimenticato artista albese sarà celebrato attraverso un percorso espositivo diffuso nei luoghi simbolo della città, tra cui lo stesso teatro e il coro della Maddalena. La mostra godrà della straordinaria e provocatoria visione dell’artista di fama mondiale Maurizio Cattelan, con la cura di Marta Papini.
- Roberto Longhi: lo storico e celebre critico d’arte sarà invece il protagonista all’interno della Fondazione Ferrero. La rassegna, curata da Arturo Galansino e Francesco Vezzoli, approfondirà la figura del grande intellettuale, svelandone anche un lato inedito e curioso: la sua passione per la musica leggera.
Installazioni, grandi spazi industriali e il territorio
Il calendario degli eventi sarà arricchito dalla suggestiva installazione delle famose Luci d’Artista, realizzata grazie al sostegno di Iren. Il contemporaneo entrerà inoltre nei luoghi del lavoro e dell’economia locale: importanti complessi industriali del Gruppo Miroglio apriranno infatti le proprie porte all’arte, così come farà la Banca d’Alba all’interno del suo nuovissimo palazzetto nell’area dell’ex stamperia San Paolo.
L’anno da Capitale non si limiterà ai confini cittadini, ma coinvolgerà l’intera comunità. Grazie al Programma Extra, gli enti locali avranno la possibilità di candidare le proprie iniziative. C’è tempo invece fino al 31 ottobre per partecipare al bando Capitali sorelle, un’opportunità pensata per accogliere e integrare proposte progettuali nate da altri Comuni italiani.
La presentazione al Busca è stata solo un primo assaggio: le premesse ci sono tutte per fare del 2027 un anno storico e indimenticabile per la cultura delle Langhe.










