Alba, per le polveri sottili un finale d’anno da dimenticare

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14 SFORAMENTI CONTRO I 34 DEI PRIMI 11 MESI DELL’ANNO

L’alta pressione ha inciso negativamente, ma per il Comune il bilancio del 2015 rimane incoraggiante. Il M5S attacca: così posizionata, centralina poco attendibile

  E’ stato un fine anno “soffocante” per ciò che riguarda l’inquinamento da polveri sottili, anche se, a onor del vero, in città il superamento dei limiti di legge (50 microgrammi per metro cubo di aria) è stato limitato, rispetto alle grandi città del nord.

Se fino all’inizio di dicembre avevamo parlato di aria sostanzialmente ed eccezionalmente buona sotto le torri, l’alta pressione ha rimescolato le carte in tavola, regalando agli albesi 14 nuovi sforamenti negli ultimi 30 giorni dell’anno, raggiungendo la quota totale di 48 (oltre il limite di legge di 35).

L’assessore Massimo Scavino, che aveva evitato trionfalismi allora, non si fascia la testa ora: «In effetti il valore definitivo è tutto sommato incoraggiante, soprattutto se lo rapportiamo a quello di qualche anno fa, quando i casi di giornate oltre soglia superavano quota 100 (nel 2006 ben 120, ndr), ma allora non si enfatizzava troppo o quanto meno l’attenzione verso queste tematiche era differente. Vorrei sottolineare – aggiunge – che comunque rimane “positivo” il valore delle medio delle Pm: 29,9 microgrammi per metro cubo contro i 40 previsti come soglia di legge. E poi che le polveri sottili sono soltanto uno dei parametri presi in considerazione. Molti altri valori, quali l’ozono e i metalli pesanti, sono perfettamente entro i limiti di legge e questo alla fine ci consola».

Della questione inquinamento si sono occupati anche i pentastellati albesi, che per voce del loro rappresentante in Consiglio comunale Ivano Martinetti hanno messo sotto accusa la Giunta, a loro dire troppo poco attiva sul tema del traffico e dell’inquinamento.

In particolare si mette in dubbio la veridicità dei dati registrati dalla centralina, il cui posizionamento – a poca distanza dalla caserma dei carabinieri – sarebbe a loro dire poco adatta a offrire un quadro corretto della qualità dell’aria in città.

«La centralina – replica Scavino – è situata nei pressi di un asse viario principale, a pochi metri dalla circonvallazione, in un parcheggio particolarmente affollato. Nelle vicinanze ci sono anche un paio di industrie e mi pare francamente assurdo mettere in discussione quei dati. Tutto ciò che mi sento di dire è che dobbiamo continuare sulla strada della sostenibilità ambientale. Gli ambiziosi progetti europei che abbiamo messo in campo, per primi e in tempi non sospetti, a partire dalla riduzione dell’anidride carbonica, dimostrano sem­pre di più non solo tutta la loro attualità, ma la grande sfida strategica a cui anche come comunità locale siamo chiamati. Ovviamente per quanto concerne la nostra città tutte le proposte migliorative, purché fattibili e non strumentali, non solo sono ben accette, ma danno il segno di una classe dirigente locale che, giustamente, quando è in ballo la salute e la qualità della vita, sa ragionare nell’esclusivo interesse superiore dei suoi cittadini».

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