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Alba: miglioramento netto della situazione dei contagi, ma cresce il numero dei morti

La campagna vaccinale va bene, ma i centri di vaccinazione dispongono solo di mille dosi al giorno

VERDUNO – Dopo giorni di grandissima preoccupazione durante i quali Alba aveva fatto registrare oltre 500 contagi da Sars – CoV2, i dati diffusi in Quarta Commissione dal direttore generale Massimo Veglio evidenziano ora un miglioramento netto della situazione. Al 20 aprile i ricoveri al “Michele e Pietro Ferrero” erano 93, di cui 8 in terapia intensiva e 20 in sub intensiva. “Cifre confortanti – ha commentato Veglio – che indicano un netta inversione della curva. Ma non dimentichiamo che il dato che oggi valutiamo positivamente corrisponde al dato peggiore contabilizzato nella prima ondata e che, purtroppo, è in crescita il numero delle persone che non ce la fanno”.

Il vaccino si conferma dunque la porta, anzi “il portone” attraverso il quale vedere un po’ luce nella direzione giusta. L’Asl Cn2, in questo senso, ha ottenuto risultati rilevanti.

“Abbiamo vaccinato tutti gli operatori sanitari e 3.330 su 3.600 operatori scolastici (per con qualche diniego in entrambi i casi). Tutti gli over 80 sono stati vaccinati con la prima dose siamo a metà con la seconda somministrazione. La vaccinazione degli intrasportabili, 1.300 persone, sarà completata entro fine aprile pur con qualche difficoltà imprevista (ad esempio soggetti non trasportabili che non erano in casa…). Anche gli operatori delle forze dell’ordine sono stati tutti vaccinati e così 4mila dei 7mila “fragili” iscritti alla vaccinazione. Partirà presto anche la vaccinazione della fascia d’età 60 – 70 anni”.

Veglio: “Con questi numeri arriveremo al 70% della popolazione solamente a settembre”

Nel complesso la Cn2 ha vaccinato il 24% delle 174mila persone teoricamente vaccinabili perché over 16enni e l’11% dei vaccinandi ha ricevuto anche la dose di richiamo. L’obiettivo è raggiungere al più presto almeno il 60 – 70% della popolazione in modo da scongiurare il pericolo di una quarta ondata a fine anno. Ce la faremo?

“Siamo attrezzati per farcela – ha chiuso il dottor Veglio – ma il vero problema sarà la disponibilità dei vaccini. La nostra Asl potrebbe utilizzare 14mila dosi a settimana lavorando a pieno regime. Il problema è che noi disponiamo solo di 7mila dosi, mille al giorno. Se nulla cambia impiegheremo 123 giorni per vaccinare le 123mila persone ancora in attesa. Sono più di quattro mesi, salvo imprevisti”.

Il traguardo potrebbe essere raggiunto ad agosto o, più probabilmente, a settembre.

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