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Alba: liberate 6.000 coccinelle per la difesa biologica integrata di alberi e piante

I bambini delle scuole dell’infanzia partecipano all’iniziativa

ALBAÈ in corso la collocazione di seimila coccinelle sugli alberi e sulle piante nelle aree verdi di Alba.

Le coccinelle sono predatori naturali in grado di tenere a bada in modo biologico i parassiti dannosi che attaccano in particolare le lagerstroemie, i liriodendri ed i tigli, emettendo un’escrezione zuccherina che imbratta le foglie e cola al suolo.

Quest’anno le “Adalia bipunctata” sono state liberate dagli operatori con l’aiuto dei bambini delle scuole dell’infanzia di via Balbo, Peter Pan di via Cencio e Biancaneve di corso Piave.

L’Assessore all’Istruzione Elisa Boschiazzo commenta: «L’Assessorato all’Ambiente del Comune ha voluto coinvolgere le scuole per dare al progetto anche una valenza educativa. I bambini hanno così liberato con l’aiuto degli operatori alcune coccinelle, contribuendo a tutelare il verde pubblico cittadino. Alla scuola Biancaneve è anche stato installato un “condominio degli insetti”, la cui funzione è quella di fornire un adeguato riparo dai freddi dell’inverno.»

L’operazione, coordinata dalla Ripartizione Opere Pubbliche (Settore Gestione e Manutenzione del Suolo) del Comune, è la fase conclusiva della sperimentazione del progetto di difesa biologica integrata iniziato nel 2019, nel rispetto delle regole del Pan (Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari). Il lancio delle coccinelle è supportato da periodiche irrorazioni sulle chiome delle alberate cittadine a base di sali di potassio e polisaccaridi complessi con la duplice funzione di fornire elementi nutritivi alle foglie e contemporaneamente dilavare la melata.

Prosegue così il progetto di difesa bio compatibile del verde urbano cittadino iniziato da alcuni anni con l’inserimento dei trattamenti endoterapici in sostituzione di quelli aerei, in particolare con l’applicazione di trappole a ferormoni per individuare il proliferare delle principali patologie delle alberate cittadine, in particolare la Cameraria ohridella dell’ippocastano, per individuare il ciclo riproduttivo dell’insetto in modo da programmare interventi mirati.

In conformità alla normativa vigente si è inoltre lavorato sostituendo i diserbanti chimici con diserbanti ecologici a base di sali, aceto etc. ed introducendo come tecnica di contenimento delle erbe infestanti l’uso del pirodiserbo e di macchine decespugliatrici lungo le strade comunali.

Alba è tra i comuni italiani pluripremiati per l’impegno e la competenza dimostrata nella sapiente gestione del verde urbano e nella capacità di arricchire gli spazi pubblici con angoli floreali e aree verdi suggestive. Negli anni, la città è stata più volte premiata dal concorso nazionale “Comuni Fioriti”, recentemente con il riconoscimento “marchio di qualità” e la partecipazione al concorso “Entente Florale Europe”. Inoltre, Alba era stata candidata a rappresentare l’Italia al concorso mondiale “Communities in Bloom 2021-2022” in Canada.

 

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