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Alba: La città non ha una sua Enoteca, per la sede c’è il vecchio Tribunale

ALBA – Sarebbe opportuno, utile e funzionale al profilo turistico della città se ad Alba venisse allestita una Enoteca cittadina dedicata ai vini e ai prodotti di territorio? L’argomento ha ripreso quota in settimana grazie agli interventi sui canali “social”, dove l’ex consigliere Gabriele Mutti ha rilanciato l’opzione già avanzata in apertura di consigliatura. «Presentai questa proposta – ricorda – proprio in occasione della prima riunione di maggioranza successivamente alle amministrative del 2019. Ero certo che sarebbe stata accolta, condivisa e messa in programma». La proposta era quella di utilizzare i locali di proprietà del Comune sottostanti all’aula magna del Liceo “Leonardo da Vinci”, già sede del Tribunale di Alba prima della costruzione della nuova sede di corso Torino, per allestirvi l’Enoteca Città di Alba: uno spazio tematico dedicato non alla vendita, ma alla presentazione e degustazione dei vini e di alcune eccellenze locali.

Una scelta del tutto coerente col fatto di essere Alba una capitale mondiale del turismo a vocazione enogastronomica. «I locali, molto belli per la presenza delle volta a botte, appartengono al Comune e sono in ottime condizioni – ha proseguito Mutti – mentre l’allestimento dell’enoteca non sarebbe stato particolarmente costoso. Sarebbe bastato creare un ingresso idoneo a pochi metri da quello attuale e la città avrebbe avuto un ulteriore luogo d’attrazione dedicato a turisti e visitatori. Vennero fatti anche alcuno sopralluoghi… e poi la proposta è caduta nel dimenticatoio nonostante il mio impegno nel riproporre l’iniziativa. Forse era invisa ai “poteri forti” o alla politica locale? Chiedo perché molti paesi ospitano la loro enoteca e con risultati lusinghieri». Alla domanda ha replicato il primo cittadibo di Alba Carlo Bo: «In realtà l’ex consigliere Mutti non è vittima di alcuna congiura o pregiudizio. Ho ben presente la proposta e la ritengo interessante. Non dimentichiamo però alcuni elementi di discussione: prima di tutto il fatto che ad Alba sono attive già diverse enoteche con cui un soggetto “comunale” dovrebbe relazionarsi in modo corretto. In secondo luogo la proposta andrebbe posta in una logica di territorio proprio per il fatto che sono parecchi i Comuni che dispongono di una enoteca. Inoltre la proposta non tiene conto dei problemi legati al modello di gestione del nuovo soggetto. La proposta di Gabriele Mutti non è stata accantonata. Deve essere affrontata attraverso un tavolo di confronto e d’approfondimento con la città e con il territorio».

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