ALBA – Il cuore della capitale delle Langhe si appresta a compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, riportando le lancette della storia indietro di oltre sette secoli. Sabato 26 settembre, a partire dalle ore 20.30, la suggestiva cornice di Piazza Risorgimento farà da sfondo all’Investitura del Podestà, uno degli appuntamenti più solenni e spettacolari del folklore albese che apre ufficialmente il ricco calendario della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
La rappresentazione mette in scena un momento cruciale per il passato della città, rievocando i concitati fatti del 1275. Sul palcoscenico a cielo aperto davanti al Duomo si consumerà infatti la storica nomina del Cavaliere Raimondo Artusio a Podestà di Alba da parte del Capitano del Popolo Alfonso Falletti, una mossa strategica che all’epoca risultò fondamentale per difendere le mura cittadine dalle incursioni e dalle minacce delle temibili milizie della vicina Asti. L’edizione di quest’anno sarà ancora una volta “ridotta”, nel senso che non è prevista la rievocazione storica dei borghi, così come avvenuto fino al 2024. La serata prenderà il via con l’ingresso delle delegazioni dei nove storici Borghi albesi, accompagnate dai componenti del Gruppo Storico e dalle spettacolari evoluzioni acrobatiche del Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Alba. Una volta radunata la corte, si entrerà nel vivo del rito con il giuramento di fedeltà del nuovo Podestà, la massima carica civile e militare dell’epoca, che riceverà ufficialmente i poteri per guidare e proteggere la comunità. Accanto al governatore siederà la Signora di Alba, scelta, come vuole la tradizione, tra le fila del Borgo che ha trionfato nella precedente edizione del Palio, ossia i Brichet. Per assistere a questo grande spettacolo di piazza, della durata di circa un’ora e mezza, non è necessario alcun biglietto, ma è consigliabile arrivare in centro con un po’ di anticipo per potersi assicurare una buona visuale e godere appieno della magia della notte medievale albese.










