Alba dice no al liceo “Made in Italy”, dopo la rinuncia del Da Vinci solo tre adesioni in tutto il Piemonte

Il corso sperimentale voluto dal Ministero dedicato allo studio delle eccellenze italiane

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ALBA – Tramonta – almeno per ora – la nascita ad Alba del nuovo corso di studio del Liceo “Made in Italy”, che dovrebbe educare le nuove generazioni degli studenti che lo frequenteranno “alla valorizzazione, alla promozione e alla tutela del Made in Italy”. Ad aderire alla sperimentazione del Ministero dell’Istruzione saranno soltanto tre scuole in tutta la regione Piemonte: il “Cobianchi” di Verbania, l’“istituto Don Bosco di Borgomanero” e il “Soleri-Bertoni” di Saluzzo. Anche ad Alba avrebbe dovuto partire già dal prossimo anno scolastico il nuovo indirizzo, attraverso una modifica del già esistente indirizzo Socio-Economico del Liceo Da Vinci. Modifica alla quale si sono opposti gran parte dei docenti, e che ha quindi portato l’Istituto albese a rinunciare a proporre anche ai ragazzi del nostro territorio questo particolare percorso.

 

Resta adesso l’attesa di vedere quale sarà il gradimento dei ragazzi, sulla base del numero di iscrizioni che arriveranno alle tre scuole piemontesi che hanno aderito al progetto. Come ha spiegato Stefano Suraniti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale: «Il Liceo del Made in Italy ha l’obiettivo di integrare in un unico percorso formativo le conoscenze e competenze tipiche dell’eccellenza italiana in vari settori, al fine di rispondere alle dinamiche del mercato del lavoro e di incentivare la creatività e l’innovazione». La “bocciatura” del nuovo Liceo “Made in Italy” da parte dei docenti del Da Vinci di Alba è stata giustificata non soltanto con i timori legati al futuro degli insegnanti di quelle materie non più previste del nuovo corso di studi, ma anche delle modifiche di un Liceo che ha dimostrato finora di funzionare in maniera eccellente, con un crescente numero di iscrizioni ogni anno. In questi giorni le scuole piemontesi potevano proporsi anche per un’altra sperimentazione, quella del diploma di quattro anni legato a un ulteriore biennio di specializzazione. Anche in questo caso, tuttavia, nessuna delle scuole del nostro territorio ha dato la propria adesione al progetto, a cui hanno invece aderito decine di Istituti di tutto il Piemonte.

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