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Alba: conti comunali ai tempi del virus. Le minori entrate “compensate” dai trasferimenti dallo Stato

ALBA – In vista del Consiglio comunale convocato per questa sera, giovedì 29 luglio, procede l’attività delle Commissioni consiliari al lavoro per mettere a punto le delibere che saranno poste in esame e votazione. Venerdì 23 luglio, in particolare, il presidente Claudio Tibaldi ha riunito la Commissione Bilancio per l’esame delle delibere dedicate al corposo capitolo dell’assestamento di bilancio e della verifica dell’equilibrio generale dei “conti” del Comune. Capitolo che comprende inoltre l’approvazione della variazione d’assestamento generale del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2121-2023 e, come conseguenza, le modifiche al Documento Unico di Programmazione (DUP) relativamente alla sezione strategica (con orizzonte 2020 -2024) e alla sezione operativa 2021 – 2023. «Affronteremo l’appuntamento contabile di fine luglio – ha spiegato ai commissari l’assessore al Bilancio Bruno Ferrero – senza particolari patemi e con una variazione generale di poco inferiore al milione di euro. Non ci sono debiti fuori bilancio e il permanere degli equilibri contabili è stato puntualmente verificato dagli uffici senza che siano emersi problemi di sorta. In particolare è stato accertato che non ci sono problemi per quanto riguarda la spesa per il personale e per la situazione delle società partecipate dal Comune».

Tante difficoltà per gli immobili comunali

Correttamente, l’assessore Fer­rero ha poi sottolineato che la situazione ha tratto giovamento dai generosi interventi dello Stato che ha trasferito nel 2020 risorse per quasi tre milioni di euro e 520mila in corso d’anno attraverso due “rate”: una già versata da 184mila euro e una in via di pagamento pari a 385mila euro “praticamente già in cassa”. Nulla è cambiato per quanto riguarda il patrimonio degli immobili comunali mentre, a questo proposito, si registra la sola nuvola scura dell’assestamento. Il permanere delle difficoltà del mercato immobiliare renderà infatti difficoltoso raggiungere l’obiettivo previsto di oltre 4,5 milioni di euro da alienazione di beni del Comune. Per quanto riguarda i dipendenti, l’incremento della spesa è stato contenuto a 80mila euro. «Un limite – ha commentato Bruno Ferrero – assolutamente fisiologico con una previsione annua d’incremento pari al 10% della spesa». Tra le voci più importanti in sede d’assestamento vanno ricordati 100mila euro destinati al Centro Studi Fenogliani in vista della celebrazione del centenario della nascita dello scrittore, 70mila euro per Estate ragazzi, 187mila euro in entrata da ravvedimenti operosi per IMU e TARI, 114mila euro in entrata dallo Stato a compensazione del mancato incasso della tassa soggiorno.

180mila euro di mancato incasso dai parcometri

Tra le voci in rosso 150mila euro di minore gettito dall’addizionale Irpef comunale, 180mila di mancato incasso dai parcometri, 43mila euro di minore entrate per le carte d’identità e un calo sensibile del “fatturato” da sanzioni per il mancato rispetto del Codice della strada. Dalla Regione sono giunti 22mila euro a vantaggio delle materne e asili nido parificati, mentre “Santa” Fondazione CRC ha messo a disposizione 17mila euro per la stagione teatrale e 20mila euro per l’Istituto Musicale “Rocca”. Sul fronte delle uscite si prevedono – invece – 537mila euro di spesa corrente (in gran parte per manutenzioni) e 402mila euro di spese in conto capitale. La somma ammonta complessivamente a 935mila euro a pareggio con la variazione di bilancio che sarà posta in approvazione venerdì.

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