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Alba celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

ALBA – Riflettere su quanto accade nel mondo. Aprire la nostra mente e i nostri orizzonti. Lavorare insieme per un mondo più accogliente. Sono i temi e gli obiettivi della “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato” che si celebrerà domenica 29 settembre ad Alba, nel Tempio San Paolo, a partire dalle 17.

Il vescovo, Marco Brunetti, incontrerà per l’occasione tutti i catechisti della Diocesi, consegnando ad ognuno una sua lettera personale e un messaggio di papa Francesco, scritto nelle varie lingue del mondo. Perché questa giornata si trasformi in un grande momento di incontro e confronto tra sacerdoti, catechisti, fedeli, stranieri e cittadini albesi. A sottolineare la rilevanza dell’evento e l’importanza di una grande partecipazione da parte degli albesi di ogni nazionalità è lo stesso direttore dell’associazione Migrantes, don Paolo Rocca: «Dobbiamo capire che stiamo parlando solo di migranti.

Stiamo vivendo un momento cruciale, in cui tutti siamo chiamati a riflettere sulle nostre paure e le nostre incertezze, che erroneamente ci portano a considerare gli “stranieri” come un pericolo e non, come dovrebbe essere, una risorsa e un’occasione di arricchimento culturale». Migrantes è una struttura che si occupa di “mobilità umana”, quindi di migranti, ma anche di rom, che ad Alba ha sede in via Pola. «Il nostro impegno – ha proseguito don Rocca – è anche quello di aiutare le persone a superare queste paure, sviluppando una cultura dell’accoglienza, del sostegno, della solidarietà. Noi sacerdoti, in prima persona, siamo chiamati ad accogliere e difendere le persone che hanno bisogno di aiuto. E questo è quello che facciamo noi di Migrantes qui ad Alba. Un aiuto che può concretizzarsi nei confronti di chi è appena arrivano, delle famiglie smembrate, o sfrattate e in cerca di una casa. Cerchiamo di venire incontro alle necessità di tutti, in collaborazione con le parrocchie, la Caritas, le associazioni, i Servizi Sociali». Prosegue il direttore di Migrantes: «Spesso la ricerca di un lavoro è il primo passo in un percorso di integrazione. nella nostra sede abbiamo un gruppo di volontarie impegnate nella ricerca di un impiego per le persone che si rivolgono a noi. Oggi, grazie ai corsi di formazione che promuoviamo, sempre più donne trovano un’occupazione come badanti. In altri casi, l’aiuto si concretizza fornendo abiti e vestiario alle famiglie che ne hanno bisogno, oppure prodotti alimentari. Aiuti che riusciamo a fornire grazie alla generosità dei privati e di tante aziende, come la Ferrero». Conclude don Paolo: «La Giornata Mondiale dei Migranti deve essere un momento importante per tutti noi. Utile a farci aprire i nostri orizzonti, a vedere che cosa accade nel mondo. A questo proposito, vorrei invitare ogni albese a fare questa riflessione: oggi abbiamo la fortuna di poter vivere in una città dove confliscono popoli, culture e idee da tutto il mondo. Tutti insieme abbiamo lavorato, e stiamo lavorando, per far crescere sempre di più la nostra città. E farla diventare sempre più accogliente.

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