Alba, bimbo autistico ritrova l’insegnante di sostegno

Si è risolta in via stragiudiziale la vicenda del bimbo autistico la cui famiglia aveva minacciato il ricorso al tribunale per ottenere il ripristino della continuità didattica interrotta dal trasferimento del suo insegnante di sostegno presso la materna del centro storico a cui è iscritto. Secondo i genitori, che avevano affidato all’avvocato Roberto Ponzio la tutela della loro posizione, l’interruzione del rapporto avrebbe pregiudicato gli importanti obiettivi raggiun­ti in precedenza. Un contributo importante alla soluzione del caso è giunto dalla dottoressa Elena Actis, capo della segreteria particolare del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta contestualmente all’Ufficio Scuo­la della Regione Piemonte e alla direzione della materna. Alla riapertura della scuola il piccolo ha trovato dunque ad attenderlo l’insegnante con cui aveva iniziato un promettente cammino, specialmente nel campo della logopedia. «Siamo contenti – ha commentato l’avvocato Ponzio – per il buon esito della vicenda e per avere evitato la definizione in sede legale e il pronunciamento del tribunale. La cosa più importante è il consolidamento dei risultati ottenuti e la dimostrazione che, quando interviene il buon senso, si possono superare anche gli ostacoli più insidiosi. E la burocrazia lo è certamente».

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