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Alba, al Liceo Classico Govone un nuovo percorso ad indirizzo biomedico

ALBA – Grazie all’impegno congiunto del Dirigente scolastico Roberto Buongarzone, dei docenti referenti Annalisa Anolli e Susanna Aluffi, del dott. Sebastiano Cavalli dell’Ospedale di Verduno e della componente genitori del Consiglio d’Istituto (in particolare, di Anna Maria Guglielmino), il Liceo Classico di Alba ha appena ottenuto dal Ministero dell’Istruzione il decreto di assegnazione del percorso Biomedico già dal corrente anno scolastico. “Si tratta di un obiettivo prestigioso e importante per il territorio”, afferma il Preside del Liceo Roberto Buongarzone, “che consentirà una forte sinergia tra la nostra scuola e il nuovo ospedale di Alba-Bra per preparare nel modo migliore e più consapevole gli studenti ai test di ammissione di Medicina e agli studi universitari correlati (Scienze biomediche, Farmacia, Ingegneria biomedica, Fisica medica, ecc.). Il nostro Liceo ha conseguito questo traguardo anche grazie al riconoscimento di eccellenza ottenuto nella classifica Eduscopio – Fondazione Agnelli”.

Il percorso di potenziamento e orientamento “Biologia con curvatura biomedica”, attivato ad oggi in un centinaio di licei italiani (nella nostra Provincia solo presso il Liceo Classico e Scientifico di Cuneo e il Liceo Classico di Alba), è istituzionalizzato grazie alla sottoscrizione di un protocollo tra il Direttore Generale degli Ordinamenti scolastici e il Presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, dei Chirurghi e degli Odontoiatri.

La prospettiva è quella di fornire risposte concrete alle esigenze di orientamento post-diploma degli studenti, per facilitarne le scelte sia universitarie che professionali: centocinquanta ore nel triennio di lezioni frontali e sul campo per capire, sin dal terzo anno di Liceo, se si abbiano le attitudini a frequentare la Facoltà di Medicina e comunque facoltà in ambito sanitario.  Il percorso nazionale, che riproduce il modello ideato e sperimentato presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, ha una struttura flessibile e si articola in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante didattica laboratoriale. Gli studenti che lo hanno frequentato finora hanno superato con una percentuale superiore al 90% il test di accesso alla facoltà di medicina.

La sperimentazione è, da questo anno scolastico, indirizzata agli studenti delle classi Prima Liceo (terzo anno), avrà una durata  triennale (per un totale di 150 ore), con un  monte ore annuale di  50 ore: 20 ore tenute dai docenti di Scienze, 20 ore dai medici indicati dagli ordini provinciali, 10 ore presso strutture sanitarie, ospedali, laboratori di analisi  individuati dagli Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri; l’accertamento delle competenze acquisite avverrà in itinere in laboratorio attraverso la simulazione di casi.

Con cadenza bimestrale, a conclusione di ogni nucleo tematico di apprendimento, è prevista la somministrazione di un test: 45 quesiti a risposta multipla condivisi dalla scuola capofila di rete che Il Ministero dell’Istruzione ha individuato nel Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria a cui, tra l’altro, è affidato l’aggiornamento della piattaforma web www.miurbiomedicalproject.net, per la condivisione, con i licei aderenti alla rete, del modello organizzativo e dei contenuti didattici del percorso.

 

Redazione Corriere

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