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    Al Borgo di Santa Croce la vittoria per il miglior “bagnetto verde”

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    CANALE

    – Un gustoso inno alla semplicità, scodellato tra sapore, memorie, piccoli segreti e un po’ di sana competizione. La “gara di bagnetto verde” tra i rioni di Canale è stata tutto questo: unendo le emozioni dell’effetto-sorpresa per un richiamo di pubblico capace di andare anche oltre le previsioni, per un Palio dei Borghi che ha preso nuovamente un piede vincente nella capitale del pesco.

    E sì che la Pro loco ha arricchito il palinsesto delle gare con nuove discipline: riportando in auge la pantalera, ma anche il “Master Verd”, una corsa contro il tempo in cui le nove contrade si sono date sfida per decretare la miglior versione di questo piatto appartenente alla tradizione culinaria locale. Così, domenica scorsa, l’Anfiteatro ha accolto tale multipla, gaudiosa tenzone: al cospetto di una giuria formata nientemeno che dai ristoratori della cittadina. Rigorose le regole, a partire dagli ingredienti: prezzemolo, olio, pane, uovo, acciuga, aglio e aceto, con la possibilità di aggiungere il proprio ingrediente segreto, spesso tramandato tra le generazioni familiari come una reliquia, un sottaciuto epitaffio gastronomico, da non rivelare ad anima viva se non in condizioni di pericolo di vita… e d’appetito.

    Elettricità? Zero, per donare un non-so-che di piacevole suggestione frammista di 800 e letteraria Malora, appena punteggiata dalla modernità di una colonna sonora griffata per l’occasione dall’inoppugnabile conduttore Miguel Ferrero. Ogni cosa mescolata, lì, nel sole di fine primavera: un Beppe Fenoglio che incontra Bob Sinclair, e insieme intingono nel “fujòt”, per godersi il frutto di un lavoro solo apparentemente facile. I 45 minuti per la preparazione “in diretta” sono stati un compendio d’e­mozione a fil di mezzaluna: per giungere poi alla degustazione alla cieca della Giuria, che ha decretato la vittoria del piccolo borgo di Santa Croce, come per dire – per un giorno – “Ave Bagnèt, Spes Unica”. Perché, bene o male che vadano gli affari, il corpo non deve mai patire.

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