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Agricoltura, Bergesio (Lega): “Giornata Mondiale dell’Acqua limitare i danni della crisi idrica in atto”.

“Nella Giornata mondiale dell’acqua auspico una riflessione propedeutica ad interventi concreti e immediati per limitare i danni della crisi idrica in atto”.  Lo afferma il Senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio, capogruppo Lega in Commissione Agricoltura.

A causa del cambiamento climatico, l’inverno che sta per concludersi è stato il più asciutto degli ultimi 30 anni, con un deficit medio di precipitazioni che tocca il -65%. In tutto il Nord, da 100 giorni non ci sono precipitazioni: fiumi e laghi sono in secca già ora. In questi giorni l’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino del Po ha attestato che a marzo i quantitativi di pioggia sono stati nettamente inferiori a quelli tipici del periodo, con portate del fiume e degli affluenti in esaurimento ed addirittura inferiori a quelli di magra ordinaria. Il Po ha raggiunto i valori minimi dal 1972. La situazione è particolarmente critica nell’area del Piemonte meridionale, con valori a cui corrisponde una condizione di estrema siccità idrologica. In Provincia di Cuneo, negli ultimi tre anni le portate dei fiumi si sono notevolmente abbassate.

E preoccupa anche l’innalzamento progressivo del livello del mare, con il cuneo salino che ha superato i 10 km di intrusione dalla costa.

Le previsioni non fanno ben sperare: la stabilità climatica sembra infatti destinata a perdurare, con piogge inferiori alle medie e temperature piuttosto elevate.

“Livelli di siccità così severa e in alcuni casi addirittura estrema in questo periodo non sono nella norma – dice Bergesio -. In questo periodo inizia la stagione più importante dell’anno per il comparto agricolo ed è indispensabile intervenire per far fronte ai fabbisogni utili alle produzioni che in questo momento storico sono ancora più indispensabili per il nostro Paese. È prioritario istituire dove possibile le deroghe applicabili per consentire il prelievo di acqua. Prelievo per uso idropotabile e per l’agricoltura, ma anche per la produzione di energetica idroelettrica, vista la carenza, è imprescindibile”.

 

“Tanti i fatti straordinari su cui da subito le autorità competenti devono muoversi – dichiara Bergesio -. Urgenti piano invasi e revisione completa su DE, il rilascio non può essere implementato a fronte della crisi delle materie prime. E con la sospensione della messa a riposo dei terreni previsto dalla Pac aumentano le superfici irrigue”.

“Da tempo chiedo interventi strutturali, che potrebbero essere realizzati subito con le risorse del Pnrr. Mi riferisco agli invasi a basso impatto paesaggistico che potrebbero essere realizzati sul nostro territorio. Misure che, alla luce dell’ulteriore peggioramento di una situazione che già appariva critica, non possono più essere rimandate”, conclude il Senatore Bergesio.

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