Dal CuneeseCRONACA

Addio alla penna nera Stefano Picco: sergente istruttore all’Ignazio Vian

Dopo l'abolizione della ferma obbligatoria, partecipò alle missioni in Afghanistan e nei Balcani

Addio al luogotenente Stefano Picco, figura storica della caserma Ignazio Vian di San Rocco Castagneretta.

Per chi è stato arruolato nella Taurinense ed ha fatto il Car nella caserma cuneese era certamente un volto notissimo.

Entrato nel 1980 come recluta, aveva chiesto e ottenuto la cosiddetta “rafferma”, rimanendo nell’organico come sottufficiale. Picco era incaricato di formare i caporali istruttori, ossia tutte le penne nere, che completato l’addestramento delle reclute, rimanevano di stanza alla Vian e frequentavano il corso Agi (Addestramento giovani istruttori).

Persona in apparenza burbera, era sicuramente rispettato dagli allievi, per il suo modo di fare deciso. Ma era una persona che, smessa la divisa, diventava allegro e conviviale, dimenticando la sua superiorità di grado.

Chiusa la parentesi della ferma obbligatoria, il sergente fu aggregato alle truppe operative, partecipando a missioni molto pericolose, come quella in Afghanistan. L’attacco a Nassiria lo colpì moltissimo, poiché perse molti dei suoi compagni. Tra le altre missioni quelle a Pristina, Sarajevo.

Nel 2014, poco prima di andare in pensione, organizzò un raduno dei suoi caporali istruttori, e chi vi partecipò ricorda con grande nostalgia questa giornata surreale, che proiettò tutti quanti indietro nel tempo, ai giorni nella naja.

Proprio all’indomani di questo raduno iniziò a manifestare i primi sintomi di quel male, che ha combattuto strenuamente, come avrebbe fatto un alpino. E lui penna nera era dalla testa ai piedi. Non lo sapremo mai, ma chissà che anche lui non sia una delle tante vittime “bianche” delle armi non convenzionali utilizzate nei Balcani (uranio impoverito)?

Sul suo profilo Facebook e sulla pagina della caserma Ignazio Vian, sono innumerevoli le testimonianze di affetto. Quella che più ci ha colpito  ve la riportiamo. «Signore delle Cime, Signore delle nevi, un nostro amico, un MIO fratello hai chiesto….. cieli azzurri e nevi eterne. Si chiama Stefano Picco».

Il luogotenente Stefano Picco aveva appena 62 anni, ne avrebbe compiuti 63 nel prossimo luglio.

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