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Ad Alba si chiude un anno speciale che ha portato 150 eventi e 10 mila presenze in città

Il programma proposto da Confindustria Cuneo si è sviluppato in prevalenza al Pala Alba Capitale, una struttura di quasi 500 metri quadrati realizzata in piazza San Paolo, quartier generale di tutta la manifestazione

ALBA – Centocinquanta eventi, circa 300 relatori, 10 mila partecipanti e più di 20 tra associazioni e fondazioni coinvolte. Sono i numeri di Alba Capitale della Cultura d’Impresa 2021, la grande manifestazione organizzata da Confindustria Cuneo, su cui è calato il sipario lo scorso weekend dopo sette mesi di appuntamenti. Insignita del prestigioso titolo di Capitale della Cultura d’Impresa, la capitale delle Langhe ha potuto raccontare la storia del “miracolo” che ha portato un territorio conosciuto per la “malora” a diventare uno dei poli imprenditoriali più importanti a livello italiano, in grado di varcare anche i confini nazionali.  Lo ha fatto attraverso i tanti eventi del ricchissimo programma proposto da Confindustria Cuneo, sviluppatosi in prevalenza al Pala Alba Capitale, il quartier generale di tutta la manifestazione, una struttura di quasi 500 metri quadrati realizzata in piazza San Paolo, in grado di ospitare fino a 260 spettatori. Su quel palco si sono alternati personaggi di spicco del mondo dell’imprenditoria, della cultura, dello spettacolo e dello sport. Dal vincitore di Masterchef 2014 Federico Francesco Ferrero alla nota architetta e conduttrice tv Paola Marella; dal fumettista e illustratore Gabriele Dell’Otto allo psicanalista, saggista, accademico e divulgatore  Massimo Recalcati, passando per i campioni di pallapugno di ieri Felice Bertola e Massimo Berruti e di oggi Bruno Campagno e Massimo Vacchetto, fino alle ricette del volto noto della tv Benedetta Parodi e, per restare in tema di cucina, alla tiktoker Aurora Cavallo e agli chef stellati ospiti di Radio Chef. Ed ancora il docufilm “Un passo alla volta” del regista Max Chicco, che ripercorre 70 anni di crescita industriale del territorio albese, la musica, con il giovane e talentuoso Matteo Romano, che dal palco di Alba Capitale ha spiccato il volo per raggiungere addirittura il Festival di Sanremo. Il teatro Sociale, tutto esaurito, è stato lo sfondo per due albesi di successo, Aldo Cazzullo che con Piero Pelù ha portato in scena la Divina Commedia e Paolo Tibaldi che in due serate per più di 1.100 spettatori ha raccontato la crescita industriale di una piccola città di provincia diventata capitale con la collaborazione di Massimo Dapporto. Teatro Sociale scenario anche degli appuntamenti istituzionali di Confindustria, dall’Assemblea annuale, al Forum Nazionale della Piccola Industria con oltre 400 imprenditori che hanno raggiunto Alba da tutta Italia.

“Con la Messa celebrata nella cattedrale di Alba per gli imprenditori dal vescovo Marco Brunetti, ha commentato il Direttore Generale, Giuliana Cirio, abbiamo chiuso otto mesi che hanno accompagnato la ripartenza della nostra provincia e dell’Italia intera, se pensiamo all’incertezza che caratterizzava il nostro paese in primavera. Una piccola città è diventata capitale e ha dimostrato di meritare questo riconoscimento grazie alla forza e all’unicità della nostra imprenditoria che ha saputo mettere a frutto gli insegnamenti dei grandi capitani d’Industria che sono stati I principali artefici nel traghettare la nostra provincia dalla Malora al benessere”.

“Da albese per me è stato un doppio orgoglio ricoprire il ruolo di Direttore organizzativo di Alba Capitale della cultura d’impresa, commenta Marcello Pasquero. Non è retorica dire che l’Italia sia ripartita da Alba se si pensa che l’Opening del 7 maggio è stato il primo evento dopo otto mesi di lockdown e che lo spettacolo “Lo straordinario” di Paolo Tibaldi sia stato il primo evento a piena capienza nel nostro paese. Il Pala Alba è stato per mesi la casa degli albesi, una casa ricca di cultura e di colori, in un periodo che altrimenti sarebbe stato grigio e con poco spazio per gli eventi culturali. Serviva un grande coraggio, serviva quell’ “arzigh” che ha animato il tavolo di Alba Capitale”.

 

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