More
    spot_imgspot_img

    I più letti

    spot_img

    Leggi anche...

    Acqua del rubinetto? Buona e sicura

    spot_imgspot_img

    In Italia, meno del 30% della popolazione beve acqua da rubinetto. Un dato che trova spiegazione nella percezione di molti cittadini, che ritengono quest’acqua quantomeno di scarsa qualità. Sono preoccupazioni fondate? E’ sicura l’acqua di casa? Nella maggioranza dei casi la risposta è si. Può tuttavia accadere che gli impianti e le tubature di alcune case non riescano a garantire la totale sicurezza dell’acqua di rubinetto. In questi rari casi potrebbe essere una buona soluzione quella di far valutare l’impianto, soprattutto nel caso di appartamenti e case piuttosto vecchie.

    In realtà, come l’acqua minerale in bottiglia proviene da ambienti geologici ben definiti, naturalmente protetti, incontaminati e controllati periodicamente, anche le acque di acquedotto provengono per quasi il 90% da falde sotterranee, anch’esse naturalmente protette. In entrambi i casi, prima di essere immesse nel mercato queste acque sono sottoposte a controlli rigorosi e se necessario a processi di purificazione, in modo tale da garantire un’acqua che sia assolutamente sicura per il consumatore. Una forma di sicurezza adesso ancora più rafforzata: il 21 marzo 2023 è entrato infatti in vigore il Decreto Legislativo 23 febbraio 2023 n. 18, concernente la nuova disciplina della “qualità dell’acqua destinata al consumo umano”, con il quale sono stati introdotti nuovi adempimenti a carico dell’amministratore di condominio in materia di adabilità degli impianti condominiali per la salubrità dell’acqua destinata al consumo umano.

    Cosa deve fare l’amministratore?

    Cosa è tenuto a fare l’amministratore? In primo luogo informare i condomini degli obblighi di legge previsti in materia di controllo della salubrità dell’acqua potabile all’interno dei condomini. Deve poi effettuare la valutazione e la gestione dei potenziali rischi per la salute nella distribuzione interna dell’acqua potabile nel condominio. Infine, deve adottare le necessarie misure preventive e correttive, proporzionate al rischio, per ripristinare la qualità salubre delle acque nei casi in cui si evidenzi un rischio per la salute umana ed ettuare l’implementazione delle misure preventive dirette ad evitare tali rischi.

    Come si attua la valutazione del rischio?

    Come si valutano questi rischi? Mediante l’affidamento a soggetti competenti o laboratori di analisi, dal punto di consegna fino al rubinetto delle singole unità immobiliari. E’ necessaria una verifica degli impianti idrici condominiali, quali ad esempio le cisterne e le autoclavi; controlli dello stato di manutenzione degli impianti idrici interni, pulizia e sanificazione dei filtri, eventuali sistemi di addolcimento delle acque e le vasche di riserva idrica presenti negli edifici.

    Redazione Corriere
    Redazione Corrierehttps://www.ilcorriere.net
    Potete contattare la Redazione del Corriere allo 0173-28.40.77 oppure scrivendo a: info@ilcorriere.net

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    Dal Territorio