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Acli e servizio civile: un anno importante per la formazione personale e per la comunità

CUNEO– Quattro giovani sono impegnati, in questo periodo, presso le Acli cuneesi, nel servizio civile volontario, a servizio della comunità.

Si tratta di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che hanno accolto l’invito a mettersi a disposizione, per vivere un’esperienza umana, culturale e formativa di grande rilievo.

A ciascuno di loro è stata affidata la possibilità di operare nell’ambito di precisi progetti portati avanti dall’associazione, in vari ambiti.

In particolare, Andrea Torta opera per il progetto “Ecce-Diamo”; Alessia Govone per “Turismo come valore sociale”; Ayoub Basso e Charmaine Manalo Baral per “Diversamente uguali”.

Il progetto “Ecce-diamo” è rivolto all’area dell’assistenza (persone in condizione di disagio o di esclusione sociale) e punta ad effettuare interventi sullo spreco alimentare (che, ogni anno, sarebbe in grado di nutrire per quattro volte gli 820 milioni di persone che soffrono la fame), nell’impegno a favorire la possibilità per tutti di accedere, sia economicamente che fisicamente, ad una quantità di cibo sufficiente e adeguata, da un punto di vista nutrizionale e culturale.

Il progetto “Turismo come valore sociale” punta a promuovere l’educazione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport, cercando di implementare le opportunità di fruizione del patrimonio culturale, per una sempre più ampia fascia di popolazione, fornendo occasioni di apprendimento e condivisione attraverso il turismo.

In questo modo, il viaggio e la scoperta della cultura diventano, oltre che promotori di un’educazione permanente dell’individuo, anche un veicolo per aumentare e migliorare le relazioni tra i cittadini, coinvolgendo in particolare le persone che spesso si trovano ad essere marginalizzate dai contesti sociali.

Infine, il progetto “Diversamente uguali” è rivolto in particolare ai migranti e pone in evidenza, oltre al tema dell’inclusione, gli aspetti delle competenze linguistiche e civiche. Gli stranieri residenti a Cuneo al 1° gennaio 2019 erano 6.315 e rappresentavano l’11,2% della popolazione residente. Questo dato contribuisce a rendere ragione dell’importanza di fornire un aiuto concreto per un positivo inserimento nelle nostre comunità.

“Ringrazio di cuore questi giovani che, dopo un’attenta selezione, sono stati chiamati a offrire il loro tempo al servizio civile – dice il presidente provinciale Acli di Cuneo, Elio Lingua – e anche gli uffici (Direzione, Patronato e Centro turistico Acli) che li hanno accolti e li aiutano nel loro percorso di formazione e servizio alla comunità”.

Le Acli provinciali offrono sempre ai giovani la possibilità di svolgere il servizio civile presso l’associazione; pertanto, chi è interessato può inviare preventivamente la richiesta, per poi essere contattato al momento dell’uscita del bando.

 

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