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A trent’anni dalla scomparsa di Edoardo Mosca il ricordo della direttrice del Museo Traversa di Bra

Trent’anni or sono, il 23 febbraio 1992, moriva all’ospedale di Savigliano il Prof. Edoardo Mosca.

Aveva partecipato nel dicembre 1991 all’inaugurazione del Museo civico archeologico e storico-artistico allestito in Palazzo Traversa, non senza un po’ di delusione, constatando che era esposta nella sezione archeologica soltanto una scelta dei corredi funerari rinvenuti nel corso degli scavi da lui diretti alcuni decenni prima nell’agro pollentino. In effetti il progetto espositivo della competente Soprintendenza Archeologica prevedeva la presentazione dei reperti più significativi delle campagne di scavo del XX secolo nelle necropoli di Pollentia, appositamente restaurati e studiati. Il restante materiale, dopo la separazione all’inizio degli anni ’70 del ‘900 delle collezioni di carattere storico-artistico da quelle naturalistiche (lasciate nella naturale sede del Museo Craveri) era stato trasportato nei depositi della Soprintendenza di Torino.

Del Museo civico braidese, nella sua doppia veste naturalistica e storico-artistica, Mosca è stato direttore per anni, carica che, insieme a quella di direttore della Biblioteca, ha affiancato la professione dapprima di insegnante e poi di preside della Scuola Media Craveri, edificata sulle rovine del convento dei Cappuccini nelle adiacenze di Palazzo Traversa.

E proprio nei locali sotterranei della Scuola Craveri aveva sistemato in un primo tempo le collezioni archeologiche e quelle artistiche imballate in attesa del restauro del vicino palazzo, previa inventariazione con l’aiuto di alcuni degli studenti universitari da lui seguiti.

Al di là del cordoglio per la perdita di un’importante figura di riferimento per la cultura braidese, in qualità di direttore del Museo di Palazzo Traversa mi resta il rimpianto di aver perso troppo presto il referente della memoria delle collezioni museali e dell’archeologia braidese per la seconda metà del ‘900. È pur vero che il Prof. Mosca ci ha lasciato pubblicazioni a carattere storico e resoconti degli scavi, ma sicuramente la sua consulenza, i ricordi, gli aneddoti e le informazioni di prima mano sarebbero stati preziosi per colmare lacune degli archivi ufficiali e ampliare la raccolta della documentazione, nonché – ne sono convinta – il sostegno nel proseguire la divulgazione della cultura.

L’Amministrazione comunale braidese, conscia dei meriti intellettuali del nostro concittadino, soltanto un anno dopo la sua scomparsa gli ha intitolato la sezione archeologica del museo e in seguito una delle sedi delle scuole elementari; la Società di Studi Storici di Cuneo, di cui egli era membro attivo, gli ha dedicato un convegno, con la relativa pubblicazione degli atti. Presso Palazzo Traversa nel corso degli anni sono state allestite due mostre interamente dedicate alla sua figura, illustrata nelle svariate sfaccettature di studioso e collezionista appassionato.

La direttrice del Museo Traversa

Giovanna Cravero

 

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