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    ALBA – Ci dobbiamo scusare, in primis chi scrive, per un errore in cui siamo incorsi alcuni giorni fa nel dare notizia dei fatti avvenuti a corollario della Veglia degli Enotecnici 2023. Nelle prime ore di sabato 29 aprile ad Alba si era sparsa la notizia che, nel solco di una consolidata tradizione, l’ingresso dell’Istituto Tecnico “Luigi Einaudi” fosse stato preso di mira da alcuni studenti dell’Umberto I. Le fonti, per quanto autorevoli, avevano fornito una ricostruzione dei fatti piuttosto frammentaria ma complessivamente credibile. Anche nella misura in cui le versioni dei fatti erano coincidenti e coerenti con lo “storico” dei rapporti di rivalità che fanno parte del recente passato.

     

    Purtroppo, come giustamente dice il proverbio, il Diavolo fabbrica pentole, ma non coperchi. E’ quindi accaduto che nel preparare un articolo dedicato al lavoro del Comitato Enotecnici 2023 corredato dalle foto di venerdì mattina, io abbia pensato di completare il racconto citando quanto accaduto in via Pietro Ferrero. Nel cercare materiale sono stato tratto in inganno dal fatto che quanto emerso da una ricerca attraverso la Rete era datato 2023. Quanto descritto, in realtà, era avvenuto un anno prima ma io – nonostante l’età avanzata – ho preso per buono e mescolato malamente le carte. Ne è emerso un quadro del tutto erroneo e cronologicamente irreale. Sarà la fretta imposta dal mondo della Rete, sarà l’errore perennemente in agguato nei confronti di chi fa questo lavoro, sarà che bisognerebbe sempre avere 30 anni e non è così, sarà che la Fortuna è cieca, ma la sfiga ha la vista di un falco… ho e abbiamo gravemente sbagliato.

    Certamente in buona fede, ma questo non conta e non può essere la scusa dietro la quale nascondere quanto accaduto. Certamente mi dispiace e ci dispiace. Non posso chiedere comprensione. Posso, anzi devo, chiedere scusa alle due Scuole, ai presidi, ai ragazzi e ai nostri lettori. In fondo anche questa potrebbe essere una notizia: vecchio giornalista viaggia nel tempo e si sbaglia a copiare. Poi torna nel 2023 e chiede scusa!

    B.M.

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