dal PiemonteScuola

A settembre in classe… con l’incognita del Covid

Se il calendario scolastico fa storia a se, all’appello manca un piccolo particolare: la pandemia da Covid-19. Gli ultimi tre anni sono stati pesantemente influenzati dal maledetto virus e gli studenti hanno pagato in prima persona tutte le limitazioni che ha comportato. Si è passati dalla didattica a distanza, a quella in presenza, fino a quella mista, quando le regole hanno consentito modifiche sostanziali alla quarantena. E ora? Cosa succederà a settembre? Abbiamo interpellato alcuni dirigenti scolastici e tutti si sono dichiarati “ignoranti” sulle strategie che saranno adottate. Se le lezioni iniziassero domani, probabilmente vigerebbe il protocollo entrato in vigore nel corso degli esami di maturità, ossia niente mascherina se viene garantito il distanziamento minimo di un metro. Quindi saremo alle solite. Come faremo a decidere se ci saranno le corrette distanze? Sarà pressoché impossibile.

Più probabilmente si deciderà di far togliere la mascherina se seduti al banco, ma nel corso degli spostamenti e della ricreazione sarà necessario indossarla. Questo è quanto viene ipotizzato ad oggi. Di mezzo c’è ancora circa un mese da trascorrere: un lasso di tempo sufficiente per sconvolgere la situazione pandemica, post vacanziera. Potremmo ritrovarci tutti sani e liberi, così come ripiombare nella spirale dei contagi senza controllo. Quindi tanto vale aspettare qualche giorno e vedrete che dal ministero (magari l’11 settembre, giorno prima delle riapertura) pubblicherà una circolare esplicativa.

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