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    A Pollenzo la seconda edizione del Master in Wine & Spirits

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    L’Università di Scienze Gastronomiche è il luogo dove convergono i saperi e le modalità innovative di formazione dei gastronomi, figure professionali poliedriche e attente ai costanti mutamenti del mondo del food and beverage.

     

    La galassia del vino e degli spirits è uno degli ambiti che riscontra un crescente interesse e registra un grande dinamismo.

    L’ateneo di Pollenzo ha intercettato questo fenomeno e, nel 2023, ha dato avvio sotto la direzione dei professori Nicola Perullo e Michele Antonio Fino, ad un Master di respiro internazionale, in lingua inglese, con un programma che unisce in modo completo e integrato due mondi complessi e affascinanti, quello del vino e quello degli spirits, al fine di formare operatori flessibili, aperti e polivalenti, e specializzati nei settori della comunicazione, della promozione e del mercato.

    La prima edizione, che si sta attualmente svolgendo, ha registrato un notevole interesse, grazie all’accurata e ricca composizione del piano degli insegnamenti, al prestigioso insieme dei docenti –  tra i quali numerosi visiting professor ed esperti che sono tra i migliori specialisti mondiali delle materie trattate – , e alle collaborazioni con le più importanti e prestigiose realtà di settore: dal WSET (il diploma include anche la preparazione e l’esame per il WSET III° livello) alla Maison du Whisky e alla VELIER.

    Il Master in Wine & Spirits è  un percorso intenso e articolato, della durata di 9 mesi in presenza ed erogato completamente in lingua inglese, adatto a studenti italiani e internazionali che non pongono confini ai loro obiettivi professionali.

    Il corso prevede circa il 70% di lezioni sul vino (circa 350 ore) e circa il 30% sugli spirits (circa 150 ore) e fornisce, a partire da un approccio culturale e internazionale, tutte le nozioni necessarie per conoscere gli ambiti della produzione e della trasformazione (dalla materia prima all’invecchiamento) fino al gusto e ai modelli di consumo.

    Sul vino, il corso prevede: una parte generale di viticoltura, enologia e degustazione; una parte generale di cultura e storia del vino, sia del territorio che internazionale; degustazioni, workshop, incontri e dibattiti con produttori e giornalisti del settore; e inoltre due stream specifici, uno dedicato a Marketing, competitive strategy and entrepreneurship, l’altro a wine languages, perception and communication.

    Sugli spirits, il corso prevede: una parte generale e introduttiva su materia prima, fermentazione, distillazione, invecchiamento; una parte generale di tecniche di degustazione degli spirits; approfondimenti specifici su whisky, rhum, liquori e amari, gin e vodka, grappa, mixology; incontri, workshop e testimonianze di produttori e operatori del settore.

    Un valore aggiunto è la collaborazione con la Banca del Vino di Pollenzo che, nel corso dell’anno, ospita le numerose degustazioni che permetteranno agli studenti di conoscere da vicino prodotti e produttori guidati dai propri docenti, da esperti del settore del vino e dei distillati, da autori della guida Slowine.

    Ma non solo, uno dei marchi di fabbrica di Pollenzo è l’attività esperienziale dei viaggi didattici: vi saranno infatti visite in azienda e cantina, organizzate in realtà vicine alla sede di Pollenzo, e tre viaggi didattici in Italia e all’estero alla scoperta di territori e produttori di eccellenza.

    Il corso inizia nel marzo 2024 e dura fino al marzo 2025, durante il quale si terrà l’esame finale e la cerimonia di diploma.

    Redazione Corriere
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