NeiveLANGHEBASSA LANGAAttualità

A Neive un nuovo progetto educativo in natura

L’impresa sociale “Le Radici” – dando valore al territorio e alle preziose testimonianze del passato di cui gli anziani sono custodi –, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale “Citaca” (come suonerebbe “piccola casa” in piemontese, giocando al contempo con la parola “Itaca”, l’isola greca celebre per essere stata la patria dell’eroe leggendario Ulisse, richiamando alla mente il tema del viaggio e del ritorno a casa), insieme per promuovere progetti di valorizzazione del territorio, educativi e incentrati sulla terapia occupazionale. Così, a Neive, ha preso vita il progetto “La piccola ghianda magica”, un nuovo percorso educativo per bambini tra arte, pensiero e natura, ispirato ai principi della pedagogia del bosco e dell’educazione outdoor.

Dopo le prime attività lanciate a marzo di quest’anno, con il doposcuola, l’associazione ha arricchito la propria proposta con i centri estivi: tre le settimane già trascorse dai bambini in via Santa Maria del Piano, a Neive, nella casetta nel bosco che funge da fulcro per i laboratori proposti ai suoi piccoli frequentatori. In questa cornice, lo scorso giovedì 30 giugno, è andato in scena lo spettacolo educativo proposto dai bambini – sotto la supervisione degli educatori –, liberamente ispirato al racconto di Beppe Fenoglio “La favola delle due galline”, scritto per la figlia Margherita. Dopo aver “scoperto” le galline ruzzolare libere nell’aia, raccolto le uova deposte e ricavato degli ottimi tajarin nel laboratorio di cucina, in compagnia di alcune nonne, i bambini si sono misurati con un laboratorio artistico teatrale, sperimentando nuovi linguaggi espressivi, mentre approcciavano un autore così iconico per le Langhe come Beppe Fenoglio.

“L’apprendimento parte sempre dall’esperienza, e per noi è fondamentale che il bambino sia sempre al centro – affermano gli educatori Chiara Ferro, Silvano Icardi e Sara Cortese, insieme a Serena Manoni –. La casetta nel bosco è punto di ritorno, centrale per le attività che proponiamo nella natura, rivolte ai bambini. L’idea alla quale stiamo lavorando è quella di un progetto educativo annuale basato su interazione tra arte, natura e filosofia, incentrato sulla pedagogia outdoor, rifacendoci al pensiero di Loris Malaguzzi e ai suoi ‘cento linguaggi’ e alla Philosophy for Children, cercando di mettere insieme bambini e anziani, per un reciproco arricchimento, avendo a cuore tematiche di educazione ambientale e di valorizzazione del territorio”.

Conclusi i centri estivi, tra tre settimane, l’appuntamento è per settembre con la ripresa del doposcuola e con altre attività didattiche in natura.

 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com