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A Montà si ricorda la battaglia di Nowo Postojalowka

MONTA’ D’ALBA – Iniziativa piena di significati e densa di memoria, quella che giunge dal gruppo degli alpini di Montà: che, sotto la guida di Lorenzo Marchisio e con la collaborazione di Comune e associazione delle “penne nere” di tutto il Roero, propone un un momento di ricordo per gli 80 anni dalla battaglia di Nowo Postojalowka. Si svolgerà domenica 15 gennaio, dalle 9.30 presso il santuario dei piloni. Da lì ci si muoverà verso il sacrario della Croce Luminosa: autentico “luogo dell’anima” rimesso a nuovo proprio grazie agli alpini montatesi e ai Comuni del Roero qui rappresentati, ciascuno con il proprio cippo con i nomi dei Caduti. Dopo la cerimonia, si scenderà nel capoluogo per la Messa. Gli organizzatori spiegano: «Ottant’anni fa, sulle rive del Don durante la Campagna di Russia, fu combattuta dalla Divisione Alpina Cuneense la battaglia di Nowo Postojalowka, tra il 19 e il 20 gennaio 1945. Gli alpini furono immolati per permettere agli altri soldati italiani di uscire dall’accerchiamento dei russi». Fu un sacrificio, che inevitabilmente segnò anche la storia di tutti i paesi: e varrebbe spesso la pena di soffermarsi qui alla Croce Luminosa, così come presso tutti i cippi commemorativi presenti di centro in centro, per comprendere il vissuto e il triste epilogo di padri, fratelli, mariti che partirono al fronte per una guerra voluta da altri, in conflitti combattuti senza l’adeguata preparazione logistica e mentale, senza volontà, ma solo con l’imposizione dall’alto. «Nella battaglia – ricordano gli Alpini di Montà – la Divisione Cuneense venne praticamente annientata, con il doloroso primato di quasi 14mila tra morti e dispersi, su 15mila partiti nel luglio del ’42 dalla Stazione Gesso di Cuneo».

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