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A Guarene duro scontro per un’astensione in Consiglio comunale

In ballo c’era l’approvazione del Regolamento di Polizia Rurale

Consiglio comunale con polemica, quello andato in scena la scorsa settimana a Guarene. L’oggetto del contendere è stata l’approvazione del nuovo regolamento di Polizia Rurale, che ha avuto il via libera con i voti della maggioranza e con l’astensione dell’opposizione. Proprio questa astensione ha irritato il sindaco Manzone e la Giunta, poiché il primo cittadino sperava in un voto unanime. «Il nuovo documento – dichiara Manzone – contiene prescrizioni che tutti i proprietari, di terreni agricoli e non, sono tenuti a rispettare per il corretto mantenimento dei loro fondi, dei fossi e canali di scolo. Sono sinceramente stupito dalla decisione dell’opposizione di astenersi in fase di approvazione di questo nuovo strumento che chiama tutti alle proprie responsabilità.

Le motivazioni sono state risibili e francamente incomprensibili. La responsabilità di amministrare è quella di prendere le decisioni giuste, anche se queste non sono le più facili. Io e tutto il gruppo di maggioranza esprimiamo forte amarezza per il mancato raggiungimento dell’unanimità del Consiglio». Perché la minoranza si è tirata indietro? «Abbiamo deciso per l’astensione – spiega Piero Rivetti – perché è arrivato all’approvazione un pacchetto pronto e noi ci siamo sentiti esclusi. Avremmo voluto discutere del tema in Commissione Agricoltura, ma questa non è stata convocata e così le nostre proposte sono rimaste nel cassetto. Siamo favorevoli al fatto che ci siano regole, ma anche gli agricoltori hanno le loro esigenze e vietare moltissime pratiche comuni non ha davvero senso». Astensione o no, il regolamento è in vigore e questo garantirà la possibilità di partecipare ai bandi per la messa in sicurezza del territorio. «Ognuno deve fare la sua parte – rincara il sindaco – e per quanto ci riguarda stiamo investendo tempo, risorse ed energie in uno dei maggiori problemi del nostro territorio: la regimazione acque e il rischio idrogeologico. L’eredità che abbiamo trovato è stata piuttosto scarsa: nessun progetto sostanziale, ma solo interventi localizzati, che peraltro non risolvono il problema.

Candideremo a bando lavori per 1 milione di euro per località Bassi-Rivi) e 700 mila euro per frazione Racca. A questi lavori se ne aggiungeranno altri finanziati con fondi propri. Ci vorrà tempo, ma crediamo che la filosofia sia quella corretta: investire bene una volta, per non riprendere in mano i lavori dopo pochi anni».

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