GOVONE – Sono 26, ora, le edizioni della manifestazione “Tulipani a Corte”: fissata quest’anno per domenica 29 marzo, nella cornice del Castello di Govone, un evento ideato per valorizzare la splendida fioritura dei tulipani. Si tratta di un omaggio alla varietà spontanea “Tulipa oculus solis praecox Ten”, in via di estinzione. Porta un nome altisonante, e poetico: “Occhio di sole”, denominazione scelta a cavallo tra il ‘700 e l’800 dal grande botanico Jean Boudon, per poi sublimarsi nelle illustrazioni del pittore Jean Paul Redouté nell’opera “Les Liliacées”. Suggestioni d’Oltralpe, e radici “esotiche”, per ciò che nasce da un bulbo dalla cadenza quasi mistica: originario del lontano Oriente e considerato un portafortuna, con i secoli esso ha trovato in Europa la propria nuova casa, al punto che i Paesi Bassi ne hanno fatto il loro simboloa.
Le ragioni di quel passaggio dai mari dell’Est del Mondo al cuore del Vecchio Continente? Pare che già a partire dal 1560 uno dei maggiori botanici del tempo, cominciasse a diffondere tali fiori, sbocciati casualmente nell’orto di un mercante di Anversa che li aveva ricevuti in regalo da Istanbul insieme a stoffe da lui ordinate. Come siano arrivati a Govone è mistero con tocchi di leggenda e tanti elementi immaginifici: che tutti i visitatori potranno liberare domenica in una giornata di festa. Non mancheranno le visite guidate al Castello (dalle 10 alle 12.30 e poi dalle 15 alle 18), le mostre d’arte (in particolare “Quotidiana umanità” del fotografo Marco Mezzani), i percorsi naturalistici con partenza dal piazzale del Castello in due orari, alle 11 e alle 15.30 (con prenotazione via mail all’indirizzo didattica@castellorealedigovone.it): oltre che, dal mattino alla sera, il mercatino del borgo e visite animate per bambini (tre turni: 10.30, 15 e 16), il tutto corroborato dai banchi d’assaggio delle Pro loco govonesi.










