A Bra nuove misure a sostegno delle fasce deboli: medici specialisti volontari e lotta allo spreco alimentare

A Bra nuove misure a sostegno delle fasce deboli: medici specialisti volontari e lotta allo spreco alimentare

Prestazioni specialistiche per chi non può permetterselo

La prima misura adottata dal Comune punta a favorire l’accesso alle prestazioni sanitarie specialistiche – ma in un prossimo futuro anche a prestazioni di tipo diverso, in ambito educativo e culturale – da parte di persone che si trovano in stato di difficoltà. In questi anni di crisi economica perdurante, infatti, sono sempre di più le persone costrette a rinunciare alle cure sanitarie, in primis quelle dentistiche. L’Amministrazione di Bra ha così pubblicato un apposito avviso pubblico (che si trova sul sito internet del Comune) rivolto a tutti i professionisti del territorio disponibili a mettere a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze per fornire prestazioni sanitarie in favore di soggetti in stato di bisogno, che verranno individuati dalla Caritas e dai Servizi sociali.

“Si tratta di un progetto davvero all’avanguardia”, ha commentato Claudia Alessandri, “visto che in tutta Italia solamente otto Diocesi hanno firmato protocolli che prevedono il coinvolgimento di professionisti sanitari. Oggi, l’obbiettivo della Caritas è proprio quello di mettere in rete tutte le potenzialità di un territorio”.

Nel corso della conferenza stampa è stato anche siglato un accordo di collaborazione con il dott. Lucio Mastrolia, medico dentista braidese, primo specialista a fornire la propria disponibilità oltre che uno dei promotori dell’iniziativa.

Lotta allo spreco e sconti Tari ai commercianti

Il secondo progetto illustrato nel corso della conferenza stampa vede invece una commistione di interventi in materia fiscale e sociale. Come già anticipato in occasione della recente approvazione del Bilancio preventivo 2020, viene prevista una riduzione della Tari (entro il 20% della quota fissa della tassa rifiuti) per tutti i commercianti braidesi che cederanno gratuitamente prodotti alimentari invenduti – ma in perfetto stato di conservazione – alla Cittadella della solidarietà gestita dalla Caritas. Si tratta dell’emporio solidale che aiuta oltre mille famiglie in stato di bisogno e che ogni anno recupera circa 170 mila euro di merci che altrimenti andrebbero sprecate.

Già dai primi incontri con i rappresentanti di categoria”, spiega Luigi Barbero, diretto dell’Ascom, “sono stati molti i commercianti che si sono detti disponibili a partecipare all’iniziativa, che oltre ad essere un lodevole atto di solidarietà comporta anche un vantaggio economico”.

L’attuazione pratica di questa seconda iniziativa passerà attraverso l’impiego dell’App “Pane al pane”; si tratta dell’applicazione – disponibile sugli store di Google e di Apple – realizzata con il contributo della Consulta del volontariato di Bra. Questa consentirà ai negozianti di indicare quantitativi e tipologia di prodotti ai volontari, che potranno così organizzarne la raccolta. Nello stesso tempo gli esercenti riceveranno dalla Caritas la certificazione dei donativi fatti.

Tante iniziative a sostegno delle persone di difficoltà

“Le iniziative presentate oggi”, ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali Lucilla Ciravegna, “vanno a inserirsi in un ampio ventaglio di progetti avviati dall’Amministrazione comunale per aiutare le famiglie che si trovano in difficoltà, a cominciare da quelli a sostegno all’emergenza abitativa”.

Oltre ai contributi che ogni anno il Comune destina a proprietari e locatari per fronteggiare diverse problematiche (prevenzione sfratti, sanare casi di morosità incolpevole, favorire contratti di locazione a canoni concordati), ora l’Amministrazione braidese e l’Atc porranno in essere un accordo che prevede la consegna ad altrettante famiglie di 10 alloggi di edilizia popolare prima inagibili e ora sistemati grazie ad interventi di manutenzione pagati dal Comune.
A tutto ciò si aggiungono i voucher per l’acquisto di farmaci da banco e di fascia C con o senza ricetta medica e parafarmaci; Il “bonus energia” per le famiglie con basso reddito e per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita; gli assegni di maternità e per il nucleo familiare che vengono erogate dall’Inps ma soltanto attraverso una procedura gestita dal Comune.

Per maggiori informazioni, chiamare la Ripartizione Servizi alla persona allo 0172.438234 oppure scrivere a servizi.persona@comune.bra.cn.it. (rb)

Contatta l'autore

Redazione Corriere

Potete contattare la Redazione del Corriere allo 0173/284077 il Lunedì dalle 9 alle 12, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 18 (orario continuato) e al sabato dalle 9 alle 12. Potete inviare una mail a web@ilcorriere.net

Ti potrebbero interessare anche:

Apri chat