BRA – La Velostazione sta per diventare realtà a Bra. Mancano solo un allacciamento Enel «che stiamo sollecitando» – informa l’assessore Francesca Amato – e le pellicole alle pareti per la cui posa serviranno le temperature più favorevoli dell’imminente primavera. Collocata su un lato del piazzale davanti al Movicentro che avrebbe dovuto fare da interscambio per quella che potremmo definire pesante, pullman e convogli su ferro, la Velostazione sarà un punto d’appoggio per la mobilità sostenibile leggera in Bra. Un garage coperto e anti-furto (protetto da videosorveglianza costata 4.819 euro) per bici, anche elettriche sempre più diffuse e monopattini.
Servirà gratis all’inizio, poi dovrebbe diventare a pagamento e i posti disponibili da 16 potrebbero incrementare con ampliamenti ad assecondare la richiesta, i pendolari della ferrovia per Torino e Alba insieme all’utenza del Tpl, i bus che qui fanno sosta e dirigono all’ospedale di Verduno, all’università di Pollenzo, ai vicini paesi conurbati Cherasco, Pocapaglia, Sanfrè e Sommariva del Bosco. Inoltre, dalla Velostazione è previsto che diparta un tracciato ciclabile urbano d’attraversamento est-ovest verso piazza Spreitenbach dove si affaccia un altro importante polo d’attrazione: la clinica “Città di Bra”. Il Comune ha investito in questo progetto 85mila euro, 60mila da un contributo concesso dalla Fondazione Crc nell’ambito di un bando per la riduzione dei consumi fossili, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la promozione delle energie rinnovabili.










