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500 giovani hanno preso parte alla giornata di prevenzione della violenza sulle donne

La sala Abbado del "Sociale" ha accolto il seminario dal titolo "L'amore non colpisce in faccia mai"

Oltre 500 studenti delle scuole superiori di Alba hanno preso parte alla giornata di studio loro proposta dalla Consulta per le Pari Opportunità e dal Comune di Alba in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si è celebrata mercoledì 25 novembre nella sala “Abbado” del Teatro Sociale “Giorgio Busca”. Il seminario dal titolo “L’amore non colpisce in faccia mai. Generazioni in cammino per fare la differenza è stato organizzato in quattro sessioni di lavoro coordinate dalla dottoressa Ivana Sarotto, presidente della Consulta, e dal dottor Luca Borioni. La prima sessione di lavoro è stata dedicata al ruolo della Rete Territoriale Antiviolenza che è stato approfondito attraverso una tavola rotonda moderata dall’assessore albese alle Pari Opportunità Carlotta Boffa. L’incontro è poi proseguito con la proiezione di un video autoprodotto dai ragazzi e – successivamente – alla trattazione di temi quali l’autostima (Elena Sarotto), le relazioni “tossiche” (Francesco Revello), la richiesta di aiuto (Marzia Battaglio) e “La violenza non è amore” di cui ha parlato Gaia Cardullo. La terza sessione di lavoro è stata dedicata al tema della parità di genere così come trattato dai media (Luca Borioni), al “lessico” della violenza oggetto di cronaca (Alessio Degiorgis), mentre la dottoressa Graziella Cavanna ha affrontato il delicatissimo tema rappresentato dal ruolo dell’uomo nel contesto di questi fattori di rischio e dinamiche pericolose nel contesto del rapporto di coppia. Il seminario si è concluso con la quarta sessione nel corso della quale l’educatore Nicola Conti ha dialogato con i ragazzi sui temi e contenuti della mattinata messi in rapporto alla loro esperienza quotidiana.

Per riassumere le conclusioni dell’impegnativa mattinata abbiamo chiesto un commento all’assessore Carlotta Boffa.

“Oggi – spiega – è il 25 novembre: una data fondamentale per tutte le donne ed è anche il compleanno di mia figlia Amèlie. Sono stata quindi particolarmente coinvolta dagli argomenti che sono stati affrontati nel corso della mattinata. La violenza sulle donne, il femminicidio in particolare, è una tragedia che ha ucciso 122 donne solo nel 2021. E’ doveroso quindi che si dedichi la massima attenzione sia nel momento della prevenzione e del contenimento dei fattori di rischio, sia nel momento in cui sia necessario mettere a disposizione delle vittime tutti gli elementi – case sicure, assistenza legale e medica, sostegno al reddito, centri d’ascolto e di pronto intervento – indispensabili per sottrarsi allo stalking o alla violenza e gettare le basi per recuperare o ricostruire la propria vita. In questo senso – chiude Carlotta Boffa – credo un ruolo molto importante possa essere svolto da tutte le agenzie formative – in primis la famiglia – sul tema del rispetto e dell’educazione al dialogo. E poi ho molta fiducia nel ruolo della Rete Territoriale dove convergono tanti attori – dalle forze dell’ordine ai servizi sociali, dal consorzio socio assistenziale all’Asl – la cui convergenza può incidere in modo forte sui momenti già presi in considerazione: prevenzione e assistenza”.

 

 

 

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