CUNEO – Quando si parla della Granfondo Internazionale La Fausto Coppi Generali, andata in scena lo scorso weekend con partenza e arrivo nella centralissima Cuneo, non si sta descrivendo una semplice gara ciclistica. Si parla di una vera e propria “montagna che si muove”, una macchina organizzativa monumentale che per un intero fine settimana trasforma la provincia Granda nel centro nevralgico del ciclismo mondiale.
Se i corridori sono i protagonisti sulle strade, dietro le quinte c’è un motore che lavora per dodici mesi filati. Un anno intero di sforzi per dare vita a una tre giorni di sport, promozione del territorio e sicurezza che i numeri, da soli, riescono a raccontare alla perfezione.
La radiografia dell’evento: i numeri chiave
I dati della 37ª edizione certificano il successo e la portata globale di una manifestazione che continua a crescere:
2.728 iscritti: un plotone di appassionati che ha invaso le strade cuneesi.
33 nazioni: un respiro fortemente internazionale, con ciclisti arrivati da ogni angolo del pianeta.
26 Comuni: i centri della provincia di Cuneo attraversati e accarezzati dalla carovana.
200 volontari: il cuore pulsante dell’evento, impegnati nella logistica, nella sicurezza e nell’accoglienza.
6.000 litri d’acqua: una statistica che ben racconta lo sforzo fisico richiesto lungo le pendenze alpine.










