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21 giugno 2022: la Città di Alba rende omaggio al genio di Giacomo Morra visionario della gastronomia cittadina

A sessant’anni dal concorso enogastronomico “Il Piatto d’Oro”, martedì 21 giugno 2022 alle ore 20.45 al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba verrà celebrata la figura di Giacomo Morra, grande visionario e pioniere dell’attività alberghiera albese, nonché promotore dell’enogastronomia locale a livelli internazionali.

Durante la serata sarà proiettato un video sulla storia di Giacomo Morra prodotto dalla Città di Alba in collaborazione con Fondazione Radici nell’ambito di “Per Aspera ad Astra”, progetto di Alba Città Creativa UNESCO per la Gastronomia volto a celebrare i patriarchi della creatività gastronomica locale.

Giacomo Morra rappresenta una delle figure centrali nell’ambito del gruppo di visionari che crearono le condizioni per il passaggio dalle sfortune della Malora raccontate da Fenoglio alle glorie sancite dai molteplici riconoscimenti UNESCO di cui Alba e il territorio hanno beneficiato negli ultimi anni.

L’assessore al Turismo della Città di Alba ricorda l’importanza di Giacomo Morra in quanto punto di riferimento della cultura enogastronomica locale e ispirazione per chi oggi si occupa di ristorazione e di turismo. La Città di Alba vuole rendergli omaggio ricordando la sua profonda passione per la nostra terra, i suoi prodotti, ma soprattutto la sua gente e la sua cucina. Il nome di Giacomo Morra è da sempre abbinato a quello della Fiera del Tartufo e il suo attivismo ha rappresentato un’azione di marketing territoriale di alto livello, quando ancora il termine “marketing” era sconosciuto. Il suo operato ha reso così possibile uno sviluppo turistico di Alba e del territorio che negli anni ha proiettato la nostra città oltre la dimensione locale, verso un pubblico internazionale.

 La storia del “Piatto d’Oro” ha inizio nel 1961, anno in cui la Famija Albèisa, grazie a un’intuizione di Luciano Degiacomi, insieme alle pro loco di Bossolasco, Cherasco, Diano d’Alba, Mango, Monforte e Cortemilia lanciarono il concorso rivolto ai ristoratori locali allo scopo di valorizzare la gastronomia classica delle Langhe, far rinascere alcuni piatti tradizionali, incrementare la ricettività dei ristoranti e sensibilizzare verso il consumo di prodotti tipici. 

Degli 84 ristoratori partecipanti, sei si sfidarono in finale e nel 1962 il ristorante “Corona Grossa” di Cortemilia fu decretato vincitore del prestigioso premio “Piatto d’Oro”. L’azienda alberghiera “Albergo Savona” era già considerata negli anni ’60 un’eccellenza unica nel territorio, tanto da essere esclusa dalla valutazione del concorso “Il Piatto d’Oro”, beneficiando al contempo di un riconoscimento ufficiale della commissione in quanto “organizzazione che esorbita da un rapporto comparativo come quello previsto dal Concorso”. Fu così che si decise di assegnare a Giacomo Morra “un riconoscimento ufficiale del Comitato per meriti acquisiti quale pioniere dell’attività alberghiera albese e nell’incremento del turismo locale”. Fu infatti lui l’ideatore della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba che richiama ancora oggi visitatori provenienti da tutto il mondo. Geniale nel marketing, Morra ebbe l’idea di regalare ogni anno, in occasione della Fiera, il tartufo più grosso ai personaggi famosi del tempo tra cui Marilyn Monroe, Winston Churchill e Alfred Hitchcock. E’ grazie a lui e a questa idea vincente che si deve la diffusione nel mondo intero della fama del tartufo banco, di Alba e di tutto il territorio delle Langhe.

Il 21 novembre del 1963 si concluse quindi il percorso iniziato due anni prima con una memorabile cena nei Saloni di Palazzo Serbelloni a Milano, dove i ristoranti finalisti, a cui si aggiunse il Ristorante Savona di Giacomo Morra, presentarono un menù composto da una lista di vivande definite “superbe e contenute, come si addice a un pranzo aristocratico, per la scelta degli ingredienti e nel contempo popolare per l’origine della maggior parte delle portate”. 

Considerato l’unanime giudizio che pone lo chef tre stelle Michelin Enrico Crippa come “fuori categoria” – al pari di Giacomo Morra – in un territorio come quello di Langhe, Monferrato e Roero e in un contesto caratterizzato dalla presenza di 17 ristoranti stellati, la serata racconterà uno speciale menù ideato da Enrico Crippa e ispirato alle storiche ricette dell’Albergo Savona.

A causa dei posti limitati a teatro, è obbligatoria la prenotazione al seguente link: https://forms.gle/RHgs6rA7Q5cVZTpN6.

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