Reddito di inclusione, in crescita le domande

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Impennata di richieste per il reddito di inclusione in Piemonte. Secondo i dati del monitoraggio bimestrale, curato dalla Regione Piemonte, lo strumento nazionale di contrasto alla povertà assoluta ha fatto segnare un fortissimo incremento delle domande rispetto ai primi risultati registrati nel mese di febbraio.

Tra dicembre 2017 e marzo 2018 sono state 20.707 le richieste presentate nei 666 punti di accesso presenti su tutto il territorio, con un incremento del 64,8 per cento nel periodo febbraio-marzo. Solo 5.775 le domande respinte, a fronte di ben 6.304 accolte e 6.843 accolte ma in fase di valutazione. Stabile anche il trend che vede la suddivisione tra cittadini italiani, facenti parte dell’Europea e coloro che appartengono alla fascia extra europea: 47% per i cittadini italiani, 38% i cittadini UE e 15% quelli UE. Le slide

I dati del monitoraggio sono stati illustrati giovedì 31 maggio, in una conferenza stampa presso la Sala Stampa del Palazzo della Regione, dall’assessore regionale alle Politiche sociali. L’assessore ha sottilineato come l’amministrazione regionale abbia sempre ritenuto il contrasto alla povertà una priorità fondamentale del proprio mandato e come, grazie all’introduzione a livello nazionale del reddito di inclusione, possano finalmente essere garantiti i livelli essenziali di servizi sociali. Ha evidenziato inoltre come la maggior parte delle domande siano pervenute da nuclei familiari con almeno un minore (55 per cento) e da lavoratori over 55 disoccupati, che hanno esaurito gli ammotizzatori sociali e sono lontani dalla pensione, due fasce sociali che prima gli operatori non erano in grado di intercettare.

Dal 1° giugno si annuncia anche un’importante novità per richiedere il reddito di inclusione, con l’eliminazione dei requisiti familiari e l’introduzione dei soli requisiti economici per farne domanda. In pratica sarà possibile anche per chi è solo, chi è sposato senza figli o chi ha figli maggiorenni presentare la domanda per ottenere la carta REI e l’importo spettante del reddito di inclusione, grazie ai soli requisiti economici Isee e Isre del patrimonio. Le risorse saranno erogate dal 1° luglio.