Porte aperte, sabato 18 gennaio all’Asilo di Roreto di Cherasco fiore all’occhiello del territorio

Porte aperte, sabato 18 gennaio all’Asilo di Roreto di Cherasco fiore all’occhiello del territorio

CHERASCO – Da un’ente con quasi 150 anni ci si potrebbe aspettare un po’ di immobilismo ma all’Asilo di Roreto le uniche cose poco dinamiche sono i muri e il monumento ai Caduti che si trova di fronte all’ingresso, volendo fare una metafora si potrebbe pensare alla saggezza e all’esperienza di una simpatica vecchina con l’entusiasmo di un bambinetto.
Dopo che la primavera e l’estate sono stati caratterizzati agli investimenti sulle infrastrutture, anche grazie all’importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmi di Cuneo con il progetto Spazio Scuola 2019, la fine dell’estate e l’autunno hanno visto il rientro a scuola con gli ingressi dei nuovi iscritti, quindi una nuvola di progetti extra curricolari che hanno affiancato il programma didattico per giungere alla festa di Natale dove gli attori in erba, sapientemente guidati dalle maestre, hanno mostrato straordinarie doti artistiche sconosciute ai più, compresi i genitori.
Sabato 18 Gennaio sarà la volta del progetto Scuola Aperta (dalle 10.00 alle 12.00), grazie al quale le famiglie dei bambini che si potranno iscrivere il prossimo anno, potranno visitare il plesso, conoscere il personale docente ed eventualmente formalizzare la pre-iscrizione.
Abbiamo voluto domandare al presidente Carlo Ciravegna come fa questa scuola a continuare a essere considerata un fiore all’occhiello del territorio. Il presidente ha risposto: “L’Asilo di Roreto è un punto di riferimento dei Roretesi e non solo, come testimonia il fatto che continuiamo a lavorare a pieno regime e le iscrizioni non hanno mai subito flessioni, anche grazie a bambini che arrivano dai comuni vicini. Credo che un elemento fondamentale siano i sani principi e i valori che sono il fulcro su cui si basa questo ente e che sono sempre stati tramandati negli anni ai bambini che lo hanno frequentato. Siamo convinti che oltre al fondamentale apporto didattico la scuola debba trasmettere valori importanti al bambino. Accanto alla tradizione siamo comunque consapevoli e convinti che sia necessario cogliere i repentini cambianti della società in cui viviamo e creare un giusto mix che fossa forgiare questi bambini che sono il nostro futuro”.

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