Furti e spaccio in Biblioteca? L’assessore: «Non è vero»

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Il giardinetto del Centro “Arpino”. All'ingresso della Biblioteca civica di Bra

Scrive E.R. in una lettera al “Corriere”: «Vorrei segnalare che l’area su cui insiste la biblioteca civica di Bra, e in particolare il giardinetto (foto) presso il suo ingresso nel centro “Arpino” sono diventati luogo di spaccio e di furto, frequentati da sfaccendati che spesso minacciano anche gli utenti del servizio comunale nonché il personale che vi lavora.Mi dicono i miei figli, studenti che frequentano da molto tempo la biblioteca, che nei giorni scorsi è avvenuto l’ennesimo scasso alle macchinette distributrici di caffè e bevande.Già in passato avevamo cercato d’interpellare i vigili urbani, visto che c’è la videosorveglianza forse si sarebbe potuto beccare qualche responsabile.Ma abbiamo scoperto che, in perfetto stile Totò e Peppino, la telecamera interna di controllo è finta».

Abbiamo chiesto all’assessore Fabio Bailo se abbia contezza di quanto asserisce il nostro lettore: «La mia esperienza di frequentatore quasi quotidiano della biblioteca mi induce a smentire il quadro fosco che il cittadino ha tratteggiato nella sua lettera. Peraltro ricordo che il cittadino che assiste a comportamenti delittuosi (o che suppone tali) ha il diritto-dovere di segnalarli immediatamente alle forze dell’ordine chiamando il 112.  Smentisco inoltre che l’area antistante la biblioteca sia luogo di bivacco di “‘sfaccendati”, per di più violenti, a meno di voler considerare sfaccendati i frequentatori stessi (studenti per lo più) che di tanto in tanto escono dalla sala studio per bere un caffè, fumare una sigaretta o fare due chiacchiere.  È vero invece che nelle settimane scorse è stata forzata la macchinetta distributrice di bevande. Regolare denuncia è stata presentata e sono in corso le indagini.

Quanto alla asserzione che la videocamera presente in loco sia “finta” mi sia consentito replicare ironicamente tirando in ballo il Totò citato dall’autore della lettera: “Ma mi faccia il piacere!”. Battuta a parte, è surreale che qualcuno possa pensare che l’Amministrazione comunale si avvalga di telecamere finte. Al contrario, l’Amministrazione comunale in questi anni ha potenziato il circuito di video sorveglianza appaltato a una affermata e rigorosa azienda del territorio che, peraltro, potrebbe ritenere lesivo della propria immagine che qualcuno definisca “finta” la videocamera che ha regolarmente installato in loco»».

Conclude l’assessore: «Ciò detto, consapevole che la biblioteca è uno dei cuori pulsanti della vita culturale e sociale cittadina, l’Amministrazione ha dedicato e dedica quante più risorse può al fine di renderla sempre più accogliente e vivibile».