“Cena grassa” a Belvedere Langhe per gustare le “frisse” e altri succulenti piatti invernali

“Cena grassa” a Belvedere Langhe per gustare le “frisse” e altri succulenti piatti invernali

BELVEDERE LANGHE – 20-02-20. Sarebbe stato un peccato non fissare in un giorno numericamente così armonico un appuntamento conviviale con inizio alle… 20,20. Non una cena qualunque, ovviamente, ma una vera e propria celebrazione dei succulenti piatti invernali della nostra tradizione culinaria. Peraltro, la data è quanto mai adatta a iniziative del genere. Il 20 febbraio 2020, infatti, è “giovedì grasso” e segna la conclusione del periodo di carnevale. La parola “carnevale” si ritenga derivi dal latino “carnem levare” ( “eliminare la carne”) a indicare come prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima sia lecito concedersi un banchetto nel segno del gusto, prima che sopraggiunga la primavera con le sue tenere e più morigerate erbette.

La condotta Slow food “Langhe Dogliani Carrù” prende quanto mai sul serio le tradizioni, anche quelle carnevalesche, e così ha deciso di organizzare la “cena grassa” per la sera del “giovedì grasso”. Anche il luogo non poteva essere lasciato al caso: si è deciso, infatti, che a riportare in auge i sapori di un tempo dovesse essere un ristorante che ha fatto la storia della cucina langarola. La scelta è ricaduta sulla “Trattoria del peso” di Belvedere Langhe, da Mauro e Ezio Schellino. Il menù, accompagnato da una selezione di vini dei produttori della Bottega del vino Dogliani, non lascia dubbi circa le intenzioni degli organizzatori: per una sera il “grasso” di alta qualità trionferà in tavola. Si partirà con salame cotto ancora caldo su crema di patate, per proseguire con bagna cauda con verdure crude e cotte, quindi brodo condito per poi lasciar spazio a una vera e propria “chicca”: le “frisse”. Si tratta di un piatto tipico carnevalesco della cucina povera di un tempo, dal sapore unico che oggi è assai difficile trovare nei menù dei ristoranti; un insaccato preparato macinando diverse parti del maiale, avvolto nella retina del maiale stesso. Accanto alle “frisse” ci saranno tre “sautisse” (due salsicce di maiale e una di vitello)  e i sancrau (cavolo verza cotto con aceto e altri sapori). Per chiudere: pere Martin sec, busie (le “bugie”, altra leccornia tipica del carnevale) e lo “sambajun al marsala”. Il costo del banchetto è di 35 euro, 32 per i soci “Slow Food”. Necessaria la prenotazione telefonando ai numeri: 339-6651424 (Lorenzo) e 0173-743009 (Trattoria del peso).

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